ROMA – ''Faccio notare al presidente Silvio Berlusconi e alla maggioranza che il nostro sistema si basa su un principio molto chiaro: non e' vero che chi vince le elezioni diventa padrone del paese e puo' fare tutto quello che vuole''. Lo afferma in una intervista a Repubblica il leader dell'Udc Pierferdinando Casini che aggiunge: ''Ci ha colpito che il ministo Angelino Alfano abbia prima garantito che non avrebbe fatto piu' alcuna norma ad personam, in cambio di un atteggiamento dialogante dell'opposizione sulla riforma costituzionale, salvo poi rimangiarsi tutto dopo solo due settimane. Al posto della riforma epocale sono arrivate la prescrizione breve alla Camera e il processo allungato al Senato''. Casini avverte che con questa legge sul processo breve si ''affonda'' ogni dialogo. ''L'unica priorita' – spiega – e' inseguire i suoi processi e censurare quella poca stampa che finora ha impedito la normalizzazione totale. Ormai – aggiunge – il governo e' su un piano inclinato, stanno perdendo credibilita' e il premier sbaglia se pensa con queste leggi possa recuperare consensi''. Quanto al caso Alfano, per il leader dell'Udc il ''Pdl e' Berlusconi, non c'e' alcuna eredita' da spartire''. .
