Roma – In occasione delle prossime elezioni comunali e provinciali, il Garante della Privacy ha approvato il provvedimento che regola le modalità con cui chi effettua propoaganda elettorale può utilizzare i dati personali dei cittadini. I partiti, i comitati promotori e i singoli candidati possono usare senza consenso dei cittadini i dati contenuti nelle liste elettorali dei Comuni, quelli degli iscritti e degli aderenti al partito e i nomi contenuti negli elenchi in materia di elettorato attivo e passivo, come ad esempio la lista degli elettori italiani residenti all'estero. A disposizione anche eventuali altre fonti documentali detenute da soggetti pubblici e accessibili a chiunque, come gli albri professionali. I titolari di cariche elettive possono utilizzare dati raccolti nel quadro delle relazioni interpersonali da loro avute con cittadini ed elettori.