Roma)- Gestivano otto case di appuntamenti contemporaneamente in diverse zone di Roma, Latina e La Spezia che cambiavano non appena i condomini avevano sospetti, facendo cadere nella rete 200 ragazze in tre anni. Ragazze che facevano prostituire dietro la falsa promessa della regolarizzazione. La seconda sezione della squadra mobile di Roma, con l'operazione 'China house' ha arrestato sei persone (una e' ricercata) che organizzavano case di appuntamenti. La banda si procurava clienti tramite inserzioni pubblicate su un noto quotidiano romano di massaggi orientali. Tra gli arrestati anche un commercialista di Sassari che tramite i suoi clienti, alcuni ignari facevano assumere le prostitute dietro pagamento. Chi si occupava della ricerca di ragazze e della contabilità e' una cinese, arrestata anche lei. Due uomini, invece, si occupavano della logistica. Italiani i due capi dell'associazione: tutti sono finiti in manette per associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione e favoreggiamento della presenza di clandestini sul territorio nazionale.
