FIRENZE – Trentatre tassisti di Firenze sono stati condannati a un mese di reclusione, con pena sospesa, a causa della protesta che inscenarono il 20 giugno 2006 contro il processo di liberalizzazione delle licenze proposto dall'ex ministro dello Sviluppo economico, all'epoca Pierluigi Bersani, e per il mancato accoglimento da parte del Comune di Firenze di alcune specifiche richieste, legate anche ad un adeguamento delle tariffe. Quel giorno i tassisti, guidando a bassissima velocita' i loro veicoli, rallentarono il traffico in piazza della Stazione obbligando cosi', anche altri mezzi pubblici, fra cui i pullman delle varie compagnie di trasporto, a rimanere bloccati nel traffico. Per queste circostanze, oggi, il giudice Massimo Maione li ha condannati per interruzione di pubblico servizio. Il pm aveva chiesto due mesi di condanna. I difensori dei tassisti, avvocati Bianca Maria Giocoli e Roberto Baccetti, hanno fatto rilevare che i vigili urbani segnarono le sigle dei taxi bloccati nel traffico di piazza della Stazione senza pero' distinguere quali conducenti effettivamente dessero luogo e partecipassero alla protesta, e quali, invece, – anche con clienti a bordo – stavano transitando per accompagnare i passeggeri a destinazione.
