MILANO – A correre saranno in 12: ma in realta' la partita per diventare il nuovo presidente dell'Amministrazione provinciale di Pavia sara' ristretta solo ad un paio di candidati, con la possibilita' forse di un terzo incomodo. Il grande favorito e' RUGGERO INVERNIZZI, assessore uscente all'ambiente della giunta di Piazza Italia, sostenuto da Pdl, Lega Nord, Popolari, Democrazia Cristiana e dal Pid (Partito Italia Domani). A contrastargli la corsa verso il successo potrebbe essere DANIELE BOSONE, candidato del centrosinistra che, dopo la vittoria alle primarie del 20 marzo scorso, potra' contare sul sostegno di Pd, Lista civica della Mela e Idv. L'outsider potrebbe essere VITTORIO POMA, presidente uscente, appoggiato dalla lista civica che porta il suo nome e dall'Udc. In realta' proprio attorno al nome di Poma si sono sviluppate le grandi trattative che hanno preceduto la campagna elettorale. Poma non e' stato ricandidato dall'alleanza di centrodestra, alla guida della quale aveva vinto le elezioni provinciali di cinque anni fa. La sua esclusione e' stata decisa dopo il no della Lega Nord, determinato soprattutto dalla ferma opposizione del senatore Roberto Mura e del consigliere regionale Angelo Ciocca. Proprio lo stesso Ciocca un anno fa era stato estromesso dalla giunta provinciale dallo stesso Poma: pochi mesi dopo l'esponente leghista e' entrato a vele spiegate (con 18mila preferenze) in consiglio regionale. Poma ha cercato sino all'ultimo di riproporsi come possibile candidato del centrodestra. Ma, alla fine, Pdl e Lega Nord, pur di non rompere, hanno preferito orientarsi su Ruggero Invernizzi.
