Punto dalle zecche mentre viaggia in prima classe vuole chiedere i danni a Trenitalia. La disavventura di Stefano Milani, vogherese di 25 anni, che voleva andare a Milano ed è finito al pronto soccorso

Sembrava una crosticina sulla pelle, ma era una zecca. Dopo una notte all’ospedale per una violenta crisi allergica, il «morsicato» vuole chiedere i danni a Trenitalia.

Protagonista della disavventura è un giovane di Voghera: Stefano Milani, 25 anni il mese prossimo. Milani racconta che doveva andare a Milano per un colloquio di lavoro e che voleva essere nel capoluogo di buon’ora: «Ho preso l’intercity che parte da Voghera alle 7.34. Ho prenotato un treno nel tardo pomeriggio, un ‘intercity in prima classe, proprio allo scopo di avere comfort e pulizia».

I problemi si sono verificati al ritorno. «Il colloquio di lavoro si è concluso molto prima del previsto e alle 13 ero già in Centrale. Per non aspettare quattro o cinque ore in stazione, ho deciso di prendere un regionale per Alessandria che partiva alle 13.25. A Pavia una ragazza che era con me ha notato che avevo una macchiolina sulla caviglia. L’ho guardata, sembrava una crosticina e non le ho dato peso. Alla stazione di Voghera c’era mia mamma che mi aspettava, siamo andati a casa: durante il viaggio in auto quella cosa mi prudeva e inavvertitamente mi sono grattato. A casa ho guardato meglio e ho scoperto che la macchiolina in realtà era una zecca che mi ero preso sul treno. Purtroppo, grattandomi, l’a vevo strappata e la testa era rimasta agganciata sotto la pelle».

L’antibiotico non è servito. «Evidentemente ero allergico a quel farmaco, anche se non lo sapevo. O forse è stata una reazione allergica alla puntura dell’insetto. Fatto sta che durante la notte sono stato malissimo. Mi hanno portato al pronto soccorso e mi hanno somministrato del cortisone».

E adesso? «Non mi fiderò più dei treni e voglio andare in fondo a questa cosa. Mi rivolgerò alla federconsumatori».

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