CATANIA – Antonino Speziale, condannato in primo grado a 14 anni di reclusione ed a cinque di interdizione per l'omicidio dell'ispettore capo di polizia Filippo Raciti, ha presentato al presidente della Corte di Appello per i minorenni di Catania una istanza in cui chiede il processo a porte aperte e l'ingresso di giornalisti e telecamere in occasione del processo d'appello nei suoi confronti, la cui prima udienza e' fissata per il 13 maggio prossimo. Nell'istanza Speziale afferma che e' suo interesse ''far celebrare il processo a porte aperte in quanto appare opportuno che anche gli organi di stampa possano seguire il presente processo al fine di potere meglio informare l'opinione pubblica''. Il giovane aggiunge che la ragione della richiesta ''si fonda sulla circostanza che l'episodio del 2 febbraio 2007 ha assunto rilevanza nazionale'' e che egli ''proclamatosi sempre estraneo ai fatti, vorrebbe riabilitarsi anche agli occhi dell'opinione pubblica, permettendo loro di potere seguire il giudizio di appello a porte aperte''. Antonino Speziale rileva anche che in primo grado il Tribunale per i Minorenni ''ha negato la richiesta di ingresso nell'aula delle telecamere e la possibilita' di registrarlo nonostante legittima richiesta formulata da 'Radio Radicale'''. ''Il coimputato, Daniele Micale processato dalla Corte di Assise di Catania – conclude Speziale – ''ha ottenuto integrale videoripresa dalla trasmissione 'Un giorno in Pretura' e la disparita' tra i due imputati non è affatto giustificata''. .
