ROMA 2 MAG Mercoledi' – ROMA, 2 MAG – Mercoledi' la Rai avra' il suo nuovo direttore generale che sara', con ogni probabilita', l'attuale vicedg Lorenza Lei. Mauro Masi, nominato giovedi' scorso amministratore delegato della Consap, dopo aver formalizzato oggi le dimissioni dal ruolo di dg – con una lettera consegnata al presidente, Paolo Garimberti, e al collegio sindacale – alle 20 va ospite in studio al Tg1 e respinge le accuse di prendere ''ordini da fuori'' e di ''essere un censore''. Per domani alle 17.30 Garimberti ha convocato il consiglio di amministrazione che prendera' atto delle dimissioni di Masi e designera' il successore. Il nome che circola con maggiore insistenza resta quello della Lei, dirigente stimata in Vaticano, gia' capo staff dei dg Sacca', Cattaneo e Meocci, che dovrebbe avere la meglio sulle altre ipotesi circolate nei giorni scorsi, come Fabrizio Del Noce e Antonio Verro: l'indicazione – stando al tam tam di Viale Mazzini – dovrebbe ottenere un'ampia maggioranza, se non l'unanimita' del cda, anche se qualcuno ipotizza che sulla partita possano influire le frizioni tra Pdl e Lega (mentre fu proprio il consigliere in quota Carroccio, Giovanna Bianchi Clerici, a proporre la candidatura di Lorenza Lei a dg nel 2006, quando fu poi nominato Cappon). La designazione passera' poi sul tavolo dell'assemblea totalitaria degli azionisti Rai (il ministero dell'Economia con oltre il 99% e la Siae), gia' convocata per mercoledi' alle 11, per la necessaria intesa prevista dalla legge. A seguire, alle 12, tornera' a riunirsi il cda per la ratifica definitiva. Masi intanto ha tracciato il suo bilancio al Tg1: ''In questi due anni in Rai non ho digerito due cose in particolare: quando mi si dice che prendo ordini da fuori, da chissa' chi. In realta' io nella mia vita professionale ho sempre ascoltato tutti, ma poi ho deciso autonomamente prendendomi le mie responsabilita'. Mi irrita moltissimo poi l'accusa di essere stato un censore. Io ho solo preteso il rispetto delle regole uguali per tutti, semmai mi rimprovero di essere stato troppo tollerante''. Tra gli aspetti della sua gestione, Masi ha citato il passaggio al digitale terrestre, il risanamento del bilancio, il successo negli ascolti, ma ha sottolineato che resta ''ancora lunga'' la strada verso il pluralismo: ''Io ci ho provato, e da questo punto di vista non sono del tutto soddisfatto''. Il segretario dell'Usigrai Carlo Verna protesta e parla ''di non verita'''. Tra le priorita' che il nuovo dg dovra' affrontare, i palinsesti autunnali, da consegnare alla Sipra entro fine mese, in tempo per la presentazione ufficiale a meta' giugno, e il nodo nomine (e' dal 7 luglio 2010 che il cda non vara avvicendamenti 'di peso'), con le direzioni ad interim (l'ultima e' quella affidata il primo aprile a Mario de Scalzi al Tg2) e la collocazione dei dirigenti rimasti senza incarico. Sul tavolo anche altri dossier delicati, come la realizzazione del piano industriale, il risanamento dei conti, la lotta all'evasione dal canone, il rinnovo di contratti importanti (su tutti, quelli di Fabio Fazio, Giovanni Floris e Milena Gabanelli). Tra i capitoli aperti c'e' anche Miss Italia: mentre Montecatini e Saint Vincent, pronte a ospitare il concorso, stanno alla finestra, il consigliere di maggioranza Antonio Verro oggi 'promuove' Milly Carlucci. Sottolineando i ''grandi risultati'' raggiunti da Ballando con le stelle ''nonostante la riduzione del budget'', Verro si congratula in particolare con la conduttrice ''che ha dimostrato, anche nei momenti piu' delicati dell'ultima puntata, parlando di Lamberto Sposini, una grande umanita' senza mai scadere nella retorica. Sono certo che dopo questi trionfi la signora Carlucci, come peraltro previsto dal suo contratto, sara' confermata dalla rete alla conduzione del concorso di Miss Italia. Confesso tuttavia che, se cosi' non fosse, rimarrei piuttosto stupito e mi chiederei quali motivazioni possano portare a non valorizzare professionisti che hanno dimostrato sul campo il proprio valore''.