ROMA- Da oggi Lorenza Lei assume l’incarico di direttore generale, dopo aver incassato il disco verde dall’assemblea dei soci, come prevede la legge, la nomina e’ stata formalizzata questa mattina dal Cda all’unanimita’. ”Sara’ un cammino impegnativo da affrontare in tempi rapidi e per il quale occorrera’ l’impegno di tutti”, queste le prime parole del nuovo Dg che ha tenuto a ringraziare l’Azionista, il Presidente Garimberti e il Consiglio d’Amministrazione, per la piena fiducia accordatagli.
In queste righe quasi agiografiche del Messaggero di Roma, c’è un profilo di Lorenza Lei che merita di essere letto per intero: “Una donna che conosce a menadito i bilanci aziendali e il piano industriale per averci lavorato più di tutti gli altri vicedirettori generali. Lei, stando a quanto raccontano, è una donna molto determinata, decisamente aziendalista e con le idee chiare. È stimata e benvoluta dal segretario di Stato Vaticano cardinale Tarcisio Bertone e benvoluta anche dal premier che ora confida di veder scemare le polemiche intorno a Viale Mazzini”.
Prima donna nella storia di Viale Mazzini finora il direttore generale del servizio pubblico d’informazione e’ sempre stato un uomo, mentre alla presidenza furono prima Letizia Moratti e poi Lucia Annunziata, ad ”espugnare” la roccaforte maschile. Dopo la ratifica della nomina, il neo dg ha rivolto un breve saluto al CdA, e riferiscono fonti dello stesso consiglio ha fatto un breve discorso, da un lato formale dall’altro commosso, mentre quello programmatico arrivera’ nella seduta della prossima settimana che potrebbe essere convocato per mercoledi’ o giovedi’.
Tanti gli attestati di stima di maggioranza e opposizione ma anche da parte dei sindacati per Lei che si sono susseguiti nel corso di tutta la giornata. Il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani si dice ”sicuro che con la sua competenza e l’indipendenza che hanno contraddistinto il suo percorso professionale, sapra’ portare avanti il rilancio produttivo della prima industria culturale italiana”.
Dopo le dimissioni di Mauro Masi, nominato qualche giorno fa amministratore delegato della Consap, per la Rai per la prima volta nella sua storia sara’ quindi diretta da una donna. Una svolta che e’ stata salutata con soddisfazione bipartisan. Anche l’Osservatore Romano rivolge gli auguri piu’ cordiali di buon lavoro” al nuovo dg: ”Nel 2010 – ricorda il giornale vaticano – Lei e’ stata insignita della Medaglia d’oro del presidente della Repubblica”.
Per il presidente della Rai Paolo Garimberti ” ”E’ una buona occasione per una ripartenza. Ora bisogna rimettere in moto l’azienda dopo un periodo di stallo e incertezza. Un momento che deve finire in fretta”. Attestati di stima anche dai membri del Cda: secondo Rodolfo De Laurentiis la nomina rappresenta ”un riconoscimento alle tante pregiate professionalita’ interne alla Rai”, mentre il voto unanime ”le assegna una grande responsabilita’ in un momento particolarmente difficile per l’azienda”; Giovanna Bianchi Clerici rileva da Consigliera di Amministrazione ”un motivo in piu’ per apprezzare questa scelta che valorizza una donna al vertice della piu’ importante azienda culturale italiana”.
E per Nino Rizzo Nervo ”le premesse per far dimenticare la fallimentare e imbarazzante gestione del precedente direttore generale ci sono tutte: Lorenza Lei conosce l’azienda, ha competenza, capacita’ e puo’ mettere a frutto la significativa apertura di credito da parte del Consiglio di amministrazione che l’ha nominata all’unanimita”. Per Giorgio Van straten ”e’ un grande lavoratrice” e si aspetta che ”faccia ripartire la macchina Rai”. Antonio Verro dice che ”si respira un’aria di nuova collaborazione e di coinvolgimento del Consiglio con l’obiettivo di lavorare piu’ uniti per il bene dell’azienda”.
Tanti gli scogli che si trovera’ ad affrontare la Lei: i palinsesti autunnali, da consegnare alla Sipra entro fine mese; la collocazione dei dirigenti rimasti senza incarico; il nodo nomine in primis per il Tg2 ora ad interim a De Scalzi, mentre gia’ si rincorrono le voci su cambi al vertice per Rai1 e Rai2. Difficile comunque che il nuovo dg affronti la questione nomine senza una adeguata riflessione che porti ad una concordia il piu’ possibile vicina a quella della sua nomina.
Sul tavolo altri dossier delicati, come il rinnovo di contratti importanti (su tutti, quelli di Fabio Fazio, Giovanni Floris e Milena Gabanelli), la realizzazione del piano industriale che oggi i sindacati si dicono pronti a discutere, il risanamento dei conti e la lotta all’evasione dal canone. Partite che probabilmente non spaventano Lorenza Lei: conosce bene l’azienda, sul piano sia finanziario sia editoriale.
