Rai, Sgarbi: Non mi pento, ieri sera brindisi da Berlusconi

ROMA – ''Il mio programma e' morto, io no'', dice Sgarbi commentando con la stampa il flop di ascolti della sua trasmissione 'Ci tocca anche Sgarbi' subito chiusa dalla azienda dopo il disastroso debutto ieri sera in prima serata su Rai1. E racconta che, finito il programma, in tarda serata tutto lo staff della trasmissione (''Anche Tatti Sanguineti che e' comunista'') e' stato invitato dal premier Silvio Berlusconi per un brindisi augurale. ''Berlusconi mi ha fatto qualche osservazione sui tempi del programma – ammette Sgarbi – ma anche lui non si aspettava ascolti cosi' bassi''. Quanto al futuro, ''prendo atto della decisione di Rai1 di sospendere il programma – dice Sgarbi spiegando di aver convenuto sulla soluzione adottata con il direttore di rete Mauro Mazza – ma non mi pento e non mi piego, sapevo quello che volevo fare sono ancora convinto che la cultura debba poter andare in prima serata''. Di fronte alle critiche, si assume tutte le responsabilita': ''Sono io l'autore, sono io il responsabile – sottolinea – l'unica prestazione che mi ha lasciato insoddisfatto e' la mia''. Poi passa al contrattacco: ''Vuol dire che la gente preferisce seguire la storia dell'assassinio di Melania su 'Chi l'ha visto' (la trasmissione di Rai3 che ieri sera lo ha abbondantemente superato negli ascolti, ndr) io preferisco di Federico Zeri e Pasolini''. La stampa mi fa osservare l'anomalia di un festeggiamento a casa del premier: ''Non vedo nessuna anomalia – ribatte lui -: Berlusconi e' un amico da tanto tempo, siamo andati a casa dell'amico e dell'uomo di tv''.

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