«Vietare i rave party? Servirà solo a spingerli ancor più nella clandestinità, esponendo i partecipanti a rischi ancora maggiori. La politica risponde alle morti per overdose annunciando misure ancor più repressive e proibizioniste e attuando una politica che chiaramente non funziona». È quanto rileva Pietro Yates Moretti, vicepresidente di Aduc Droghe.
«Una politica basata sulla razionalità e sull’efficacia – aggiunge – abbandonerebbe i propositi da Stato etico e affronterebbe la questione con laica pragmaticità: come prevenire la morte dei giovani che assumono sostanze illegali alle feste? E la risposta non può che essere: con presidi sanitari che non solo assistano prontamente in caso di overdose, ma prevengano attraverso l’analisi delle sostanze prima dell’assunzione. Da quarant’anni la risposta è quella di inviare poliziotti invece di medici, e questi sono i risultati».
