RAVENNA – Ha caricato nel furgone della figlia sei bombe molotov e con quelle ha attaccato la casa del fratello, al centro in passato di un'eredita' contesa. Per questo sabato notte a Lavezzola, nel Ravennate, i carabinieri hanno arrestato un 57enne originario di Partinico (Palermo), ma residente con la famiglia nella vicina Conselice. Verso le 20 l'uomo, peraltro armato di coltello da caccia, dopo avere abbattuto in retromarcia con il furgone nel quale aveva sistemato le molotov il cancello dell'abitazione del fratello, era riuscito a sistemarsi al centro cortile dell' edificio. E, dopo avere danneggiato l'auto della cognata che vi era parcheggiata, aveva lanciato due bombe contro i muri di casa. A quel punto il padre, che si trovava all'interno, era riuscito a farlo allontanare impugnando un bastone, poi avevano chiamato i carabinieri. Nel furgone i militari avevano poco dopo trovato una tanica di benzina e le bottiglie non lanciate. Il coltello presumibilmente usato durante l'assalto era stato rintracciato nel garage dell'uomo. L'imputato – accusato di violazione di domicilio, danneggiamenti e incendio doloso, difeso dall'avv. Massimo Martini e con un precedente specifico di una decina d'anni fa sempre legato alla medesima eredita' – al termine del rito direttissimo di fronte al giudice monocratico Corrado Schiaretti ha patteggiato un anno e sei mesi di carcere con pena sospesa ed e' tornato libero. .
