MILANO 12 MAG Rcs prova a – MILANO, 12 MAG – Rcs prova a darsi un'organizzazione piu' semplice e a mandare in soffitta il Cda della Quotidiani, quella sorta di 'mini patto' che solo un anno aveva portare i rappresentanti dei grandi soci immediatamente al di sopra del Corriere della Sera. La capogruppo chiedera' all'assemblea degli azionisti (il 20-21 giugno) di cambiare statuto e dire addio alle funzioni di sola holding per allargarsi a quelle editoriali. Rcs dice solo di voler procedere cosi' a ''un programma di razionalizzazione e semplificazione della struttura societaria'' rinviando a un secondo momento per la definizione del perimetro di interventi. L'attesa – si apprende da fonti finanziarie – e' tuttavia che anche grazie a un ampio consenso gia' raccolto tra i soci, in tempi rapidi vengano incorporate nella capogruppo le quattro controllate (al 100%) in cui sono oggi suddivise le attivita' del gruppo: Rcs Quotidiani, Periodici, Libri e Pubblicita'. Evidenti i possibili risparmi, visto che si aboliranno quattro Cda, collegi sindacali e relativi adempimenti, inclusi gli incarichi di revisione. Verra' pero' risolta soprattutto quell'anomalia della governance di Rcs, un 'unicum' nelle pur tortuose strutture del 'salotto buono', in base alla quale gli azionisti potevano esprimersi anche a valle del consiglio della quotata, creando un potere alternativo al Cda e perfino allo stesso patto di sindacato al completo. Anomalia tanto piu' delicata, quanto piu' rappresentava una riduzione delle distanze tra i soci e il Corriere, la cui autonomia viene quindi riaffermata. Solo due settimane fa Giuseppe Rotelli (fuori patto con l'11% dei voti) aveva parlato di una governance Rcs ''barocca'' e il presidente Rcs Piergaetano Marchetti aveva indicato la volonta' di rendere ''tutte le strutture le piu' efficienti possibile''. Oltre ai vertici della societa', nella Quotidiani figurano Giovanni Bazoli, Diego Della Valle, Giampiero Pesenti, Marco Tronchetti Provera e Luca Cordero di Montezemolo. Fino a mercoledi' ne faceva parte anche l'ex presidente di Generali Cesare Geronzi, grande sponsor a suo tempo dell'ingresso dei soci nella Quotidiani (la decisione venne presa da un patto). A stretto giro dal 'ribaltone' al vertice delle Generali, nella 'Galassia' si registra una nuova rivoluzione. La revisione della governance del Leone era partita in realta' un anno fa, con la creazione di un capo azienda con poteri chiari e definiti. Stessa sorte, un capo azienda con poteri piu' chiari, sembra prospettarsi ora anche in Rcs, dove verra' cambiato anco lo statuto per ''delinerare con maggior precisione la governance, fondata sul Cda, il comitato esecutivo e l'amministratore delegato''. Il Cda Rcs ha intanto approvato oggi una trimestrale che vede perdite in calo (a 20,9 milioni), un margine operativo lordo di nuovo in positivo (3,1 milioni) e ricavi stabili su base omogenea (472,9 milioni). L'indebitamento netto e' migliorato di circa 21 milioni a 950 milioni. Il gruppo ha confermato di attendersi utili in miglioramento a fine 2011.
