Referendum acqua, Prestigiacomo: Ormai sono inutili

ROMA – I referendum sull'acqua? ''Ormai sono totalmente inutili, e questo lo sanno molto bene anche i promotori''. Sono le parole del ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, che, a margine di un convegno di Federutility a Firenze, e' intervenuta cosi' sui quesiti cui gli italiani dovranno rispondere il 12 e 13 giugno a proposito della cosiddetta ''privatizzazione'' dell'acqua. Inutili, secondo il ministro, dopo l'istituzione di una Autorita' di garanzia, prevista nel decreto omnibus in votazione la prossima settimana, salvaguardando cosi' il carattere pubblico della gestione della risorsa. ''Hanno speculato sul tema dell'acqua – ha sottolineato il ministro per l'Ambiente – sapendo bene che l'acqua non e' un bene che si puo' privatizzare: abbiamo fatto una riforma in linea con tutti gli altri Paesi europei che e' quella della liberalizzazione della gestione del servizio idrico, questo perche' ci servono molte risorse per garantire a tutti il diritto all'acqua, risorse che possono utilmente arrivare dal settore privato''. La liberalizzazione, ha ricordato Prestigiacomo, ''andava pero' completata con un'autorita' di garanzia e controllo che puo' intervenire con sanzioni: e' quello che ha fatto il Governo''. ''Ad essere inutile – ha replicato il portavoce dell'Idv, Leoluca Orlando – non e' il referendum ma un ministro come la Prestigiacomo che offende milioni di cittadini che hanno firmato per potersi esprimere a giugno contro la privatizzazione dell'acqua, il ritorno al nucleare e il legittimo impedimento. Il ministro dell'Ambiente dovrebbe vergognarsi e chiedere scusa a tutti gli italiani che, come prevede la Costituzione, hanno diritto a potersi esprimere andando a votare su temi cosi' importanti che riguardano il loro presente e il futuro dell'Italia''. Quelle della Prestigiacomo, secondo il comitato Referendario ''2si' per l'acqua Bene Comune'' sono ''parole in liberta' dettate dalla paura. Rendono evidente quanto i referendum siano temuti, di come il Governo sappia che siamo vicini al raggiungimento del quorum e alla vittoria. Si tratta insomma dell'ennesimo tentativo di confondere le acque. Non esiste riforma della gestione del servizio idrico. Si tratta di puro fumo negli occhi. Non c'e' alcun sistema. Non c'e' nessuna legge organica o riordino della materia. C'e' solo l'ennesimo provvedimento per spingere un po' piu' in la' la privatizzazione dei servizi pubblici'' Gli stessi comitati referendari, insieme a quelli per il no al nucleare, hanno peraltro annunciato un presidio permanente davanti a Montecitorio per le giornate di lunedi' 23 e martedi' 24 maggio, parallelamente al voto previsto alla Camera per il decreto Omnibus.

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