Londra (Regno Unito) – Bob Dudley, amministratore delegato della BP, dovrà affrontare un'assemblea molto tesa giovedì prossimo, a pochi giorni dal primo anniversario del disastro del Golfo del Messico del 20 aprile scorso. Le centinaia di azionisti che parteciperanno all'incontro al centro Excel di Londra presenteranno le loro lamentele accumulate nel corso di un anno in cui la Bp ha già perso 34 miliardi di sterline (pari a circa 38 miliardi di euro), un quarto della sua capitalizzazione. Gli investitori istituzionali faranno pressione per capire come mai l'accordo con la russa Rosneft non sia andato a buon fine, mentre altri protesteranno contro i bonus pagati ad alcuni membri manager mentre aumenta la richiesta di maggiore trasparenza sui progetti della compagnia per migliorare la sicurezza dei suoi impianti. Alcuni azionisti hanno detto che voteranno contro la rielezione del presidente e l'approvazione del resoconto annuale. Il rapporto, infatti, non fornirebbe abbastanza dettagli su come la società abbia rafforzato la sicurezza e il management contro i rischi. Inoltre, le associazioni di investitori Borh Pirc e Association of British insurers non sono soddisfatte degli eccessivi stipendi del top management. L'a.d. Dudley ha rinunciato al suo bonus, ma altri due dirigenti, Iain Conn e Byron Grote riceveranno rispettivamente 505mila dollari e 621mila dollari per il lavoro svolto in operazioni che però non sono legate al disastro del golfo del Messico.
