NAPOLI – Emergenza rifiuti? Il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, lo dice senza riserve: ''C'e' un problema Napoli, non un problema Campania''. Polemiche con il Comune, dice, ''non ce ne sono''. Poi, premette: ''La Regione non ha alcuna competenza, e quelle che aveva le ha svolte tutte. Abbiamo risposto a tutte le prescrizione, la Regione e' con le carte in regola''. ''Ricordo sempre che la regione e' formata da cinque province, citta', e se quattro non hanno problemi strutturali e il vero problema e' il comune di Napoli, una domanda uno se la deve fare'', spiega. Caldoro una risposta cerca di darla: difficolta' strutturali, ''l'incapacita' negli anni di non aver previsto azioni conseguenti nel proprio comune, la responsabilita' e' esclusiva del Comune, e mi riferisco ad attivita' come la differenziata a livelli accettabili, livelli di impiantistica strutturali''. A chi gli chiede sul fatto che il Comune di Napoli sostiene che la differenziata non e' partita massicciamente a causa della mancanza di fondi, in primis 8 milioni di euro proprio della Regione, Caldoro risponde: ''Non e' vero, l'assessore all'Ambiente Romano ha gia' risposto in maniera chiara, carta canta''. ''La verita' e' che questo lavoro non si e' fatto negli anni e la crisi e' tutta li''', aggiunge. Poi spiega anche la crisi di queste ultime settimane: ''Sono state chiuse tre discariche su cinque, altrimenti il problema non c'era, se funziona tutto, noi resistiamo e, infatti, per tanti mesi abbiamo tenuto Napoli pulita''. ''Io non discuto i motivi delle chiusure, tutte giuste e legittime, pero' ora siamo ancora con tre discariche chiuse – sottolinea – una, Chiaiano, appena riaperta in forma ridotta; le altre due, Benevento e Avellino, spero che riapriranno la prossima settimana''. ''Mi auguro che i futuri candidati siano in grado di presentare un programma convincente in tal senso – l'unico che sulla carta lo e', e' quello di Lettieri''. .