Rimpasto governo, i Responsabili premono

ROMA 26 APR Il Consiglio de – ROMA, 26 APR – Il Consiglio dei ministri, probabilmente venerdi', mettera' fine all'attesa della pattuglia dei Responsabili in odore di 'promozione' nella squadra di governo. A rassicurare i diretti interessati e' Silvio Berlusconi confermando la tabella di marcia stabilita la scorsa settimana in un vertice a palazzo Grazioli. Nel frattempo il compito di sondare il gruppo sui 'prescelti' per gli incarichi spetta al coordinatore del Pdl Denis Verdini che tra oggi e domani terra' una serie di consultazioni per fare poi, presumibilmente giovedi', il punto sulle scelte. Sorprese in realta' non dovrebbero esserci rispetto alla rosa di nomi che gira da settimane. Tra le new entry ci sara' Francesco Pionati, il primo ad avere incontrato oggi Verdini, che dovrebbe essere nominato sottosegretario con delega alle Comunicazioni. Nella lista dei 'promossi' per un incarico da sottosegretario ci sono poi Catia Polidori (ex Fli) cosi' come un posto potrebbe andare ad un altro finiano 'pentito' Luca Bellotti. Un posto dovrebbe andare a Noi Sud (in pole Elio Belcastro). New entry al governo dovrebbero essere poi Daniela Melchiorre dei Libdem, l'ex Pd ed ora nel Misto Riccardo Villari e Bruno Cesario. Aurelio Misiti ex Mpa dovrebbe essere nominato viceministro ai Lavori pubblici cosi' come resta in ballo Massimo Calearo sempre per un posto da viceministro. Per il momento invece la poltrona di ministro alle Politiche Ue resta vacante. L'idea e' quella di provvedere alla nomina dopo le amministrative in attesa di capire le 'mosse' dei malpancisti dentro Fli. Ulteriori nuovi innesti dovranno invece attendere l'approvazione del disegno di legge che consente di innalzare l'attuale numero dei componenti della squadra di governo fissato per legge. Le nuove nomine consentono al premier di placare i malumori dei Responsabili ma, il Consiglio dei ministri di venerdi', si preannuncia carico di tensioni. La riunione potrebbe far riemergere i mal di pancia di alcuni ministri del Pdl nei confronti di una gestione poco collegiale delle decisioni. Il 'caso' Libia ne' e' un esempio, spiegano alcuni esponenti del Popolo della Liberta'. Oltre alle barricate che minaccia di alzare la Lega, anche diversi ministri del Pdl non nascondono l'irritazione per essere stati tenuti all'oscuro della decisione di voler procedere con bombardamenti mirati. Una 'difetto di comunicazione', spiegano dal partito, che potrebbe chiamare nuovamente in causa anche il ministro dell'Economia Giulio Tremonti. Dopo lo scontro della scorsa settimana tra il titolare del Tesoro ed il ministro per i Beni Culturali Giancarlo Galan, i malumori verso il titolare del Tesoro potrebbero infatti riaccendersi dopo l'ennesimo richiamo alla politica del rigore del titolare di via XX Settembre.

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