CITTA' DEL VATICANO 6 MAG L'ora del min – CITTA' DEL VATICANO, 6 MAG – L'ora del mini-rimpasto nella Curia romana e' ormai arrivata. E' atteso a giorni, forse gia' domani, l'avvio del ciclo di nomine da parte di Benedetto XVI in posti chiave della compagine di governo vaticana. La prima dovrebbe essere quella del nuovo prefetto di Propaganda Fide, uno degli incarichi cruciali, per il quale viene dato per certo il nome dell'attuale numero due della Segreteria di Stato, monsignor Fernando Filoni, sostituto per gli Affari generali. La cerimonia di questo pomeriggio nel Cortile di San Damaso, nella quale ha accolto il giuramento di 34 nuove reclute delle Guardie Svizzere, potrebbe essere l'ultima per mons. Filoni nelle vesti di ''ministro degli Interni'' della Santa Sede, carica che ricopre dal 9 giugno 2007. Il 65/enne arcivescovo originario di Manduria (Taranto), con alle spalle un lungo percorso diplomatico anche in incarichi estremamente complessi, come la nunziatura di Baghdad (2001-2006) in pieno periodo bellico, e' destinato dunque alla guida del prestigioso dicastero dell'Evangelizzazione dei Popoli, che si occupa delle terre di missione, soprattutto in Asia e Africa, e governa oltre un terzo delle circoscrizioni ecclesiastiche del mondo, con voce in capitolo anche sulla nomina dei vescovi. La nomina del nuovo ''Papa rosso'' – cosi' viene chiamato il capo di Propaganda Fide – sancisce la sostituzione del prefetto uscente, il cardinale indiano Ivan Dias, 75 anni compiuti lo scorso 14 aprile, in non buone condizioni di salute. Il nome di Filoni e' stato giudicato particolarmente adeguato anche per proseguire l'opera di ristrutturazione del dicastero, lambito dallo scandalo degli appalti e forte di un patrimonio stimato in nove miliardi di euro, in gran parte composto da immobili. Per l'incarico era stato fatto (oltre a quello del cardinale di Sydney George Pell, che pero' ha rinunciato) anche il nome dell'attuale nunzio in Italia, l'arcivescovo Giuseppe Bertello, 68 anni, piemontese di Foglizzo, il quale invece andra' alla guida del Governatorato vaticano, altra funzione che prevede la porpora. Bertello prendera' il posto del cardinale Giovanni Lajolo, che ha superato i 76 anni in gennaio e che sostituira' il cardinale americano Bernard Francis Law, ormai alla soglia degli 80 anni, come arciprete di Santa Maria Maggiore. Con la nomina di Bertello alla presidenza del Governatorato si apre la questione del posto di nuovo ''ambasciatore'' del Papa in terra italiana, che vedeva di recente tra i candidati l'attuale segretario del Governatorato, mons. Carlo Maria Vigano': quest'ultimo, varesino di 70 anni, per il quale si erano ventilate varie destinazioni, dovrebbe essere invece il successore del cardinale Velasio De Paolis come nuovo presidente della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede. A De Paolis, 76 anni il prossimo settembre, restera' il compito di delegato pontificio alla congregazione dei Legionari di Cristo. Pressoche' definita e' anche la nomina del nuovo sostituto in Segreteria di Stato al posto di mons. Filoni: l'incarico dovrebbe andare all'arcivescovo Giovanni Angelo Becciu, originario di Pattada (Sassari), 63 anni il mese prossimo, attuale nunzio apostolico a Cuba. Il giro di nomine lascia scoperta la casella di segretario del Governatorato, al posto di mons. Vigano', per la quale l'identikit perfetto sarebbe stato individuato in quello di mons. Paolo Nicolini, finora direttore amministrativo dei Musei Vaticani: il suo lavoro in campo organizzativo e manageriale e' stato particolarmente apprezzato, tanto da aprirgli la strada come nuovo numero due dell'organismo di gestione amministrativa della Citta' del Vaticano. In uscita, infine, e' anche il penitenziere maggiore Fortunato Baldelli, 76 anni il prossimo agosto, che dovrebbe essere sostituito da mons. Francesco Coccopalmerio, attuale capo dicastero dei Testi legislativi.