Tesoro, mi si sono ristrette le pecore: non bastavano uragani, alluvioni e temperature in ascesa, il riscaldamento globale, sempre più avvertito anche nei paesi del Nord, prima caratterizzati da inverni rigidissimi, ha i suoi effetti diretti anche sugli animali, modificando le loro dimensioni corporee.
È quanto emerso in uno studio pubblicato sulla rivista “Science” sulle pecore selvatiche di Hirta, isola dell’arcipelago Scozzese di St. Kilda. Per colpa del caldo le pecore scozzesi si sono ridotte di taglia negli ultimi anni, precisamente le dimensioni medie del loro corpo sono diminuite del 5% negli ultimi 24 anni.
Si tratta di un’evidenza scientifica importante perché per la prima volta si vede come il riscaldamento globale sia così imponente da sovvertire addirittura le regole dell’evoluzione biologica. Gli esperti inglesi hanno confrontato le dimensioni delle pecore ed è emerso che quando le temperature invernali aumentano, in risposta ai cambiamenti climatici, il corpo delle pecore si riduce. Inoltre gli agnellini appena nati hanno un peso inferiore della media.
Ma c’è di più, ulteriori ricerche hanno infatti dimostrato che anche la pioggia incessante, causata dal riscaldamento globale, influisce sulla diminuzione di peso delle pecore scozzesi. Forse non sono di pura lana vergine e la troppa acqua fa loro restringere il pelo?
