ROMA – ''E' indispensabile ridare slancio al partenariato euro mediterraneo, attraverso un deciso rinnovamento delle linee strategiche per affrontare le nuove sfide nella regione in termini politici e di sicurezza, di sviluppo economico condiviso, di gestione dei flussi migratori, di consolidamento del dialogo culturale e sociale''. Cosi' il ministro degli Esteri Franco Frattini ha rilanciato la sua proposta di nuovo patto per il Mediterraneo, in un'intervista alla rivista italiana 'Marocco Oggi'. Per Frattini ''i processi di transizione debbono essere sostenuti e consolidati con iniziative concrete e anche con risorse finanziarie aggiuntive'', ma bisogna ''coinvolgere anche i global players come gli Stati Uniti''. Il Marocco puo' diventare un modello per i paesi vicini, perche' ''sta compiendo rilevanti sforzi nell'ambito della protezione dei diritti umani e civili'' e ''si avvale dello Statuto avanzato nei rapporti con l'Unione Europea''. E proprio grazie a questa collaborazione ''sara' possibile superare l'accezione di Mediterraneo come ''frontiera'' meridionale dell'Europa per passare al concetto di Mediterraneo quale vero e proprio ''ponte'' tra Unione Europea e mondo arabo''. L'Italia ''non puo' non avere un ruolo fondamentale nel bacino del Mediterraneo'' – ha aggiunto Frattini – ed ''e' proprio in tale direzione che ci stiamo muovendo, sia in sede UE con il Nuovo Patto per il Mediterraneo, sia in ambito sub-regionale, con la creazione di una nuova e piu' efficace partnership, economica, politica e culturale''. Quanto alla situazione della comunita' marocchina in Italia, Frattini ha spiegato che ''e' integrata e certamente si puo' e si deve fare di piu'''. Sulla questione del voto amministrativo agli immigrati, il ministro ha puntualizzato che ''puo' essere possibile, ma solo alla fine del percorso di integrazione, che deve assolutamente prevedere la piena conoscenza della lingua italiana, l'integrazione dei propri figli a scuola, il totale rispetto delle leggi e della nostra Costituzione''.
