ROMA – ''Il fatto che venga rifiutata l'assistenza vuol dire che molti non sono nelle condizioni disperate che Sant'Egidio si immagina, ma spesso fanno una scelta di carattere economico e non di disperazione''. Lo ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, tornando sulla polemica con Sant'Egidio in merito ai 75 sgomberi di microaccampamenti abusivi fatti dal primo aprile. Questa mattina una nuova operazione nella zona di Casal Bruciato, dove ''abbiamo trovato 161 persone, il 67 per cento pregiudicati, ma che rappresentano solo la meta' di chi normalmente viveva in quell'accampamento''. Per il sindaco, cio' vuol dire che ''visto il periodo pasquale alcune di queste persone tornano a casa loro perche' non e' vero che nessuno ha un posto dove stare ma molti hanno una casa nel paese di origine e vengono a Roma non perche' sono disperati ma perche' pensano di avere un reddito maggiori, magari derivante da attivita' illegali''. Per questo, ha ribadito, ''l'accoglienza va data solo ai soggetti veramente fragili e la fermezza e' necessaria''.
