Definiva i suoi atteggiamenti delle “affettuosità ” e lui stesso “come un padre”. Perciò invitava le dipendenti a chiamarlo “amore” e spesso le abbracciava anche in pubblico. Ma il direttore del Marriott, arrestato dagli agenti della polizia di Stato del commissariato Monteverde diretti da Giuseppe Zingale, ha dichiarato di essere vittima di una congiura dovuta al fatto che aveva rivoluzionato l’hotel. L’uomo, che aveva assunto la guida dell’albergo nel 2007, era stato precedentemente un dirigente Eni. Incensurato, ma con precedenti di polizia per violenza privata, si trova ora agli arresti domiciliari.
L’accusa è di violenza sessuale anche se nessuna delle dipendenti ha raccontato di aver avuto con lui dei rapporti sessuali. Sono sette le donne che hanno sporto querela nei suoi confronti. «Nell’hotel c’era un clima di terrore. – racconta il dirigente del Commissariato Monteverde, Giuseppe Zingale – La prima querela è arrivata infatti a circa due anni dall’insediamento di L.S. mentre sette o otto sono i dipendenti che hanno scelto il licenziamento».
