Roma, Montella vuole la Finale: "Ci credo"

ROMA – Sara' che a Milano e' tutto pronto per le elezioni amministrative. Sara' che la stagione ormai volge al termine. Fatto sta che Vincenzo Montella, alla vigilia della semifinale di ritorno di Coppa Italia in casa dell'Inter, si candida per il ruolo di allenatore della Roma del futuro. Per la prima volta, infatti, l'ex Aeroplanino non rispetta il copione e si lascia andare ad una attenta analisi del suo lavoro da quando e' subentrato a Ranieri. Lavoro che non potra' essere cancellato con un colpo di spugna dall'eventuale eliminazione in Coppa Italia e dal mancato raggiungimento del quarto posto in campionato. ''Non credo che queste ultime tre partite saranno determinanti per il mio futuro – spiega Montella -. Penso che il lavoro di un allenatore debba essere valutato sul lungo periodo, non puo' essere una partita o un punto a far pendere l'ago della bilancia in un senso o nell'altro''. ''Se analizziamo il mio cammino con la Roma, e non si tratta di una candidatura – tiene comunque a sottolineare -, la squadra ha recuperato 9 punti alla Lazio, 7 all'Udinese, e ha una media da terza in classifica''. Insomma, da quando l'ex aeroplanino e' planato a Trigoria la Roma ha ingranato una marcia da Champions League. ''E abbiamo ancora delle possibilita' di centrare il quarto posto'' ricorda Montella, che non dimentica di ringraziare i suoi ragazzi per l'impegno mostrato in campo dal suo arrivo: ''I giocatori si sono messi a disposizione dell'allenatore ed e' anche merito loro se e' stata cambiata in corso d'opera la tendenza, non era facile. Saro' impopolare, ma e' grazie a loro che abbiamo recuperato tanti punti a Lazio e Udinese. Siamo li' e ce la giocheremo fino all'ultima giornata''. Secondo Montella, infatti, ''un senso alla stagione si puo' ancora dare, anche se tutti aspiravamo a qualcosa di piu'''. ''Probabilmente pero' ci sono state troppe attese rispetto alle potenzialita' di questa squadra, ma non mi interessa rimarcarlo per una candidatura personale – ribadisce -. Quello che voglio puntualizzare e' la rincorsa che e' stata fatta da questa squadra''. Con lui in panchina ad indicare la via: ''Ma a livello personale non mi interessa avere dei crediti. Il mio futuro? Mi piace fare l'allenatore, e' un mestiere faticoso ma per farlo c'e' bisogno che qualcuno ti ingaggi e ti permetta di farlo''. E in attesa di capire se la nuova Roma 'made in Usa' di Thomas DiBenedetto confermera' o meno Montella in panchina (spettatrice interessata della vicenda sarebbe la Sampdoria), il tecnico provera' a conquistare la finale di Coppa Italia. Per riuscirci dovra' ribaltare a San Siro il ko per 1-0 firmato all'andata da Stankovic: ''Noi ci proviamo fino alla fine. Naturalmente e' una partita difficile con tutte le assenze che abbiamo (Totti e Taddei squalificati, Mexes e Brighi infortunati, ndr), ma abbiamo i mezzi per riuscirci''. Per quanto riguarda la formazione, Montella dovrebbe schierare il 4-2-3-1 con Doni tra i pali, e una linea difensiva con Rosi (Cassetti non e' al meglio, ndr), Burdisso, Juan e Riise. A centrocampo il rientrante De Rossi fara' coppia con Pizarro, mentre Borriello agira' da unica punta. A giocarsi invece i tre posti sulla linea dei trequartisti saranno Simplicio, Perrotta, Vucinic e Menez. Con quest'ultimo in particolare Montella dice di aver chiarito dopo il mancato impiego in Roma-Milan: ''Ho parlato con Menez e non ho problemi con lui, come credo che lui non abbia problemi con me. Per come lo conosco io, e per come e' la sua storia nella Roma, molte volte non e' riuscito ad interpretare bene le battute finali di una partita entrando dalla panchina. Ma e' un giocatore in cui credo ancora molto''.

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