Devono pagare 100 euro di multa perché posseggono un coniglio nano all’interno della propria abitazione; è successo a Roma ad una coppia.
A raccontare questa vicenda che ha dell’incredibile è il “Codici”, Centro per i Diritti del Cittadino. In una nota l’associazione spiega dell’esistenza di un vecchio regolamento del ’46 che sancisce che «è vietato far circolare nell’interno dell’abitato, senza speciale permesso dell’autorità comunale, animali di qualsiasi specie non attaccati ai veicoli e di lasciar vagare galline, oche, anitre ed altri animali da cortile. È vietato inoltre nell’interno dell’abitato l’allevamento e la tenuta di detti animali ancorché chiusi o recintati in appositi pollai o gabbie o conigliere».
«È un caso in cui la legge si dimostra anacronistica e lontana dalla realtà – dichiara Valentina Coppola, responsabile nazionale settore Tutela Animali del Codici – In ogni negozio è possibile acquistare conigli nani e relativi gadget ed accessori, le famiglie che vivono con un coniglio da appartamento sono innumerevoli e su internet si moltiplicano le community di appassionati, ma per la legge italiana il coniglio è valutato solo come animale da cortile e non come animale da affezione».
Il Codici chiede di essere ricevuta in Senato per cercare di risolvere la problematica e spiega che se la legge venisse applicata, si dovrebbero sanzionare quasi un terzo delle famiglie italiane.