ROMA – ''Evidentemente ha qualche bonus da chiedere alla Procura''. Cosi' Emilio Fede parla in un'intervista al Messaggero a proposito del consigliere regionale del Pdl Nicole Minetti e della sua memoria difensiva depositata ieri nell'ambito del filone di inchiesta appena chiuso sul caso Ruby in cui l'ex igienista dentale di Berlusconi e' indagata insieme allo stesso Fede e a Lele Mora di induzione e favoreggiamento della prostituzione di 32 ragazze maggiorenni e della minorenne Ruby. Alla Minetti e al suo avvocato Fede consiglierebbe ''di stare zitta e di chiarire certe storie ancora oscure, come quella delle macchine prestate''. ''Tutta la memoria e' ritagliata per far risaltare le mie presunte responsabilita''', aggiunge il direttore del Tg4 in un'intervista al Corriere della Sera: ''Una cosa da matti, a meno che non si punti a guadagnare credito con i magistrati, nella preoccupazione che dall'inchiesta possano emergere altre cose, cose diverse''..