Russia: blogger anticorruzione tradito dal Google russo

MOSCA 4 MAG Facebook Google e Y – MOSCA, 4 MAG – Facebook, Google e Yahoo sono macchine di spionaggio a disposizione dell'intelligence Usa, ha denunciato il fondatore di Wikileaks Julian Assange in una recente intervista alla tv Russia Today. Ma anche Yandex, il maggior motore di ricerca russo pronto a sbarcare al Nasdaq, non sembra da meno se ha 'tradito' Aleksiei Navalni, il piu' influente, temuto e seguito blogger anticorruzione russo finito nel mirino dei servizi segreti (Fsb), nonostante la guerra alle tangenti sia la priorita' del Cremlino. I nomi dei suoi finanziatori on line sono finiti addirittura nelle mani dei militanti del movimento filoputiniano 'Nashi', che si sono spacciati per giornalisti chiedendo conto ai donatori della loro scelta. Ora la polemica sta montando su internet, oasi di liberta' in un Paese dove gran parte dei media e' sotto il controllo diretto o indiretto del potere. Tutto comincia lo scorso febbraio, quando Navalni lancia un appello per raccogliere fondi destinati al suo sito anticorruzione. Migliaia di simpatizzanti inviano denaro tramite 'Yandex money', un sistema di trasferimento di denaro on line. Ma nei giorni scorsi alcuni 'Nashi', presentandosi come giornalisti, telefonano agli autori dei versamenti, chiedendo i motivi della loro solidarieta'. Fioccano le proteste per la privacy violata. Yandex ammette di aver fornito i dati dei donatori su richiesta dell'Fsb, in osservanza della legge contro i finanziamenti occulti di siti estremisti. Ma esprime tutto il suo stupore per la loro divulgazione e si riserva di chiedere un'indagine. Il quotidiano Izvestia chiede lumi all'Fsb, che tuttavia promette una risposta solo dopo il 10 maggio, ossia dopo il lungo ponte festivo in cui si e' assopito il Paese. La fuga dei dati non ha frenato le donazioni: finora 6,5 milioni di rubli (circa 160 mila euro), il doppio del previsto. Ma ha sollevato inquietanti interrogativi: perche' l'Fsb ha chiesto i dati dei finanziatori di un sito che si propone di combattere la corruzione, una delle piaghe del Paese? E, soprattutto, chi ha passato quei dati ai Nashi? La stampa ipotizza che sia un siluro all'imminente quotazione di Yandex al Nasdaq (dal 10% al 20%) per evitare che un pezzo del maggiore motore di ricerca russo finisca in mani straniere. Oppure che sia una vendetta per il monito di Yandex ai potenziali investitori sul rischio di scalate da parte di oligarchi e di influenze negative da parte dello Stato. Di certo resta una intimidazione per isolare Navalni, il cui peso sta crescendo enormemente nella blogosfera. Il blogger, 34 anni, due lauree (legge e finanza), ex militante e dirigente di successo del partito riformatore Iabloko dal quale e' stato espulso per le sue critiche alla leadership, e' stato tra i pionieri delle action class in Russia ed ora e' il principale censore della corruzione nel Paese. Il quotidiano economico Vedemosti e la rivista finanziaria Finans lo hanno nominato persona dell'anno nel 2009 per la sua difesa dei diritti degli azionisti di minoranza in grosse societa' come Gazprom, Transneft, Rosneft, Vtb, Sberbank. Sullo sfondo delle sue denunce on line, i servizi sembrano disputarsi il controllo di internet. Un mese fa l'Fsb aveva manifestato la sua inquietudine per il crescente uso di Gmail, Hotmail e Skype, tutti con server all'estero e quindi non controllabili. Ora arriva l'ultima denuncia di Assange: ''Facebook e' la piu' spaventosa macchina di spionaggio mai inventata. E' la piu' grande banca dati mondiale sui cittadini, sulle loro amicizie, i loro nomi, i loro indirizzi, la loro localizzazione e le loro comunicazioni, i loro parenti, tutto pronto negli Usa, a disposizione dell'intelligence americana. Facebook, Google, Yahoo, tutte queste organizzazioni Usa hanno costruito una interfaccia per l'intelligence Usa''. ''Tutti dovrebbero capire che quando aggiungono i loro amici su Facebook, stanno lavorando gratis per le agenzie di intelligence Usa formando questa banca dati per loro'', avverte.

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