MOSCA – Il Cremlino ha rotto il suo contratto con l'autorevole consigliere politico Gleb Pavlovski dopo che quest'ultimo ha manifestato in varie occasioni la sua preferenza per il presidente Dmitri Medvedev in vista delle presidenziali del marzo 2012, dove anche il premier Vladimir Putin non ha escluso di ricandidarsi. Lo riferisce il quotidiano Vedemosti. Pavlovski, che gestisce la Fondazione per una politica efficace, aveva ''apertamente scommesso su Medvedev, proponendo di discutere la sua agenda per la modernizzazione nella campagna elettorale'', ha spiegato una fonte dell'amministrazione presidenziale. ''Pedalare sulle divergenze del tandem non rientra nei piani pubblici ne' del Cremlino ne' della Casa bianca (sede del governo, ndr)'', ha commentato il politologo Mikhail Vinograd. Ma oggi un'altra fonte del Cremlino, citata dalle agenzie, ha gettato acqua sul fuoco sostenendo che il rapporto con Pavlevski e' stato interrotto non in seguito ad alcune sue dichiarazioni ma per questioni di ''professionalita' ed etiche''. Medvedev e Putin sembrano aumentare sempre di piu' la loro rivalita' in vista della corsa al Cremlino, cercando di promuovere se stessi e scambiandosi critiche non sempre velate.