MOSCA – Un ''vasto fronte popolare'' intorno al partito Russia Unita, formato da varie formazioni politiche, sindacali e altre organizzazioni della societa' civile: lo ha proposto, in vista delle elezioni legislative di fine anno, il premier Vladimir Putin nella citta' siberiana di Omsk, tra gli applausi dei membri del partito di cui e' leader. Idea subito bocciata dall'opposizione. ''Propongo di creare quello che si chiama in politica un largo fronte popolare'', ha dichiarato il capo del governo. ''Vorrei molto che Russia Unita, altri partiti politici, organizzazioni sindacali, di donne, giovani e veterani possano raggrupparsi in una struttura con tutte le persone che aspirano a unirsi per rafforzare il nostro Paese'', ha aggiunto. Il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, ha precisato che si tratterebbe di una struttura sovrapartitica per raccogliere le forze della societa' intorno al premier. Quest'ultimo non ha escluso di candidarsi alla presidenziali del 2012, come pure il presidente Dmitri Medvedev. Il leader del partito riformatore Serghiei Mitrokhin ha sostenuto che ''ci puo' essere un senso nel creare un fronte popolare, ma solo contro il partito guidato da Putin: considerando la politica perseguita da Russia Unita, con tale partito puo' essere creato solo un fronte anti popolare''. Caustico Leonid Gozman, cofondatore del partito Giusta Causa: ''la proposta e' un tentativo di tornare ad un sistema con un partito unico non solo di fatto ma anche de iure''. Infine lo scrittore Eduard Limonov, del movimento di opposizione Altra Russia, secondo il quale l'unica cosa importante e' dare all'opposizione la possibilita' di partecipare alle elezioni.
