Russia, torna incubo incendi: foreste in fiamme e un morto

MOSCA – Torna l'incubo degli incendi in Russia, che la scorsa estate hanno ucciso 60 persone e assediato con fumi tossici la capitale a causa di una lunga siccita' e di una canicola eccezionale. Anche quest'anno i primi roghi si sono verificati in Siberia e nell'estremo Oriente russo, dove le fiamme hanno causato la morte di un capo brigata dei pompieri nella regione di Zabaikal e bruciato 4300 ettari di foreste e 1250 ettari di steppe. Lo riferisce l'Interfax citando il ministero delle emergenze. La citta' di Birobidian (70 mila abitanti), sempre nell'estremo oriente russo, e' invasa da un fumo di incendi che rende l'aria irrespirabile. Dall'inizio della primavera, gli incendi hanno devastato 75 mila ettari di terreno. Nei giorni scorsi il leader del Cremlino Dmitri Medvedev aveva ammonito le autorita' locali a non ripetere lo scenario del 2010, minacciando altrimenti di spedirle a spegnere gli incendi. Medvedev si e' lamentato anche del ritardo con cui si e' cominciato ad allagare le torbiere, principali responsabili lo scorso anno degli incendi che hanno assediato Mosca rendendola prigioniera a lungo di una nube tossica.

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