ROMA – La Sace, il gruppo assicurativo finanziario che supporta le imprese nelle attivita' di export e nell'accesso al credito posseduta al 100% dal Ministero dell'Economia, ha chiuso il primo trimestre del 2011 con un utile netto pari a 67,4 milioni, in calo del 39,6% rispetto al primo trimestre del 2010. I premi lordi ammontano a 100,3 milioni di euro, i sinistri si attestano a 7,4 milioni di euro e il risultato del conto non tecnico e' risultato pari a 38,9 milioni in calo rispetto ai 90 milioni del primo trimestre 2010 per effetto del minor contributo della gestione finanziaria. Dalla relazione trimestrale esaminata oggi dal Cda risulta un portafoglio di operazioni assicurate a 31,4 miliardi di euro, in calo del 2,4% rispetto a fine 2010. Russia e Turchia si confermano i primi due paesi esteri per esposizione, rispettivamente con 4,5 miliardi e 1,7 miliardi di euro di operazioni assicurate, seguiti dall'Arabia Saudita (1,6 miliardi miliardi). Per effetto di importanti operazioni nei settori petrolifero e minerario, sale a 1,4 miliardi di euro l'esposizione in Brasile. Tra le operazioni piu' importanti approvate dall'inizio dell'anno si segnalano: la garanzia di 200 milioni di finanziamento erogato dalla BEI a favore di Fiat Auto Serbia, a sostegno delle oltre 60 imprese italiane coinvolte nel progetto di ampliamento dello stabilimento di Kragujevac; la garanzia di 500 milioni di finanziamento nell'ambito del progetto Nord Stream, per la progettazione e posa in realizzazione, ad opera di Saipem, della seconda linea del gasdotto sottomarino che attraversera' il Mar Baltico collegando la Russia con la Germania; la garanzia sul finanziamento da 435 milioni di dollari a favore della saudita Sabic, per il progetto di espansione dell'esistente complesso siderurgico Hadeed, che vede coinvolto il gruppo friulano Danieli.
