SACILE (PORDENONE) – Cercano di rubare in un appartamento ma vengono scoperti dall'inquilino, obbligato in casa perche' agli arresti domiciliari, che avverte i carabinieri e li fa arrestare. Due cittadini albanesi, Arben Todi, 25 anni, e Dhimitri Pjetri (30), entrambi residenti a Pordenone, sono finiti cosi' in manette al termine di un'indagine dei carabinieri della compagnia di Sacile (Pordenone) perche' ritenuti responsabili di questo e alcuni furti in abitazioni e autovetture. La vittima del furto ha riferito ai militari di aver sorpreso tre persone, con il volto coperto da un passamontagna, intente a forare con un trapano lo stipite di una portafinestra, e che dopo essere stati scoperti sono fuggiti in auto. Una pattuglia ha intercettato a Prata di Pordenone la vettura e ha sorpreso uno dei passeggeri mentre cercava di disfarsi di un passamontagna. Dal controllo sono saltati fuori una pistola giocattolo, guanti monouso, un trapano a mano e altro materiale da scasso. Dalle perquisizioni domiciliari e' stata recuperata refurtiva sotratta da altre case a Porcia, Brugnera e Sacile. Tra le vittime dei furti anche un militare della base Usaf di Aviano a cui era stato rubato materiale per 5.000 euro. Il modus operandi era il medesimo: i malviventi raggiungevano a tarda ora l'abitazione delle vittime e con un trapano a mano foravano il montante delle finestre, aprendole e agendo silenziosamente tanto da non svegliare le vittime.
