TEL AVIV – Nel mondo occidentale l'accesso alle cure primarie in pediatria non e' garantito in modo uniforme ma l'Italia puo' vantare di essere l'unico paese a offrire un pediatra di 'famiglia' per ogni bambino con oltre otto mila medici di base in tutto il paese. Ma le malattie di questa area del mondo per i piu' piccoli sono sempre piu' globalizzate e crescono alcune emergenze sanitarie per le quali i medici cercano ora nuove formule di assistenza. Si apre domani proprio con questo scopo il primo Congresso Internazionale delle Cure Pediatriche Primarie. Voluto dalla Federazione Italiana Medici Pediatri-FIMP, alla luce dell'accordo bilaterale stabilito con IAPA – Israel Ambulatory Pediatric Association, l'evento e' organizzato in collaborazione con l'Ambasciata Italiana di Israele, supportato da Teva, azienda leader mondiale nel settore dei farmaci generici. Il congresso vedra' la partecipazione delle principali associazioni di settore del mondo occidentale, oltre a rappresentanti politici impegnati in ambito sanitario. ''Non vogliamo imporre il modello italiano ma confrontarci su nuove forme di assistenza alla luce delle emergenze sanitarie che vanno dall'aumento delle malattie croniche come l'obesita' e l'ipertensione che produrranno domani grandi impatti sulla salute generale della popolazione'' ha spiegato Giuseppe Mele, presidente della Fimp (la federazione dei medici pediatri). Solo in Italia oltre un milione di bambini sono in sovrappeso e 400mila sono obesi. Sono, rispettivamente il 22,9% e l'11,1% di tutti i bimbi tra gli 8 e i 9 anni in Italia. ''Forte la crescita e l'incidenza anche per le allergie'' ha aggiunto Mele. E i paesi dovranno fare i conti sempre di piu' con la spesa per le cure di sempre piu' malati cronici. Ma i pediatri intendono approfondire anche la questione del cambiamento sociale e in particolare delle nuove famiglie: sempre di piu' i nuclei con un solo genitore che diventa cosi' il referente unico per i medici. .
