ROMA – Le mete dell'Est Europa non attirano piu' gli italiani che andavano all'estero in cerca di soluzioni rapide e poco costose. Colpa dei risultati deludenti, i dubbi sulla qualita' del servizio offerto oltre confine e le nuove tecniche che in Italia assicurano risultati sicuri ed efficaci in poco tempo. Si sta infatti assottigliando il piccolo esercito dei circa 20mila viaggiatori che ogni anno partiva alla volta dei Paesi dell'Est per ritrovare un sorriso a prezzi economici La frenata del turismo odontoiatrico, nato un decennio fa come una moda che negli ultimi tempi ha pericolosamente contagiato anche il settore della chirurgia estetica, e' segnalata dagli esperti riuniti in occasione del Congresso Nazionale del Collegio dei Docenti di Odontoiatria che in oltre 2000 sono affluiti a Siena. Gli odontoiatri italiani rilevano che Romania, Bulgaria e Ungheria non sono piu' le mete preferite per chi e' alla ricerca di un sorriso perfetto e la ''bolla'' dei denti low cost oltre confine si sta sgonfiando. La scelta del dentista e' una questione fiduciaria, afferma Marco Ferrari, direttore del Dipartimento di Scienze Odontostomatologiche dell'Universita' di Siena, ''ed esiste poi un criterio di sicurezza che gli studi dentistici italiani pubblici e privati possono assicurare, perche' devono rispondere alle rigide normative nazionali e comunitarie, mentre gli stessi standard non e' detto che siano rispettati anche nei Paesi dove si vanno a cercare cure a prezzi miracolistici''. Non e' infrequente che pazienti che hanno approfittato di pacchetti low cost siano poi rientrati in Italia con la necessita' di intervenire nuovamente, presentando situazioni molto piu' complicate da risolvere. Negli ultimi anni, poi, si sono fatte strada nuove tecniche che consentono la ricostruzione protesica su impianti in poche ore. Si tratta di procedure che aumentano ulteriormente la grande richiesta da parte degli italiani di interventi di implantologia dentale, che consente di sostituire i denti mancanti con radici artificiali in titanio integrate nella struttura ossea. Nel 2010 sono stati inseriti circa un milione di impianti ma il vero boom si e' registrato negli ultimi 5-6 anni, con la diffusione di protesi pronte in 24 ore, nonostante esista un maggior costo, che puo' arrivare anche ad alcun migliaia di euro, rispetto alla tecnica tradizionale. ''Si tratta di una tecnica legata all'analisi dei normali strumenti diagnostici, come le radiografie e i modelli di studio dei denti del paziente – precisa Ferrari – Le immagini vengono elaborate da software di ultima generazione che analizzano i dati diagnostici e forniscono la guida grazie alla quale l'odontotecnico crea delle mascherine per l'inserimento degli impianti e delle protesi, in un solo giorno. Tuttavia questa tecnica non e' applicabile a tutti, perche' e' necessario che il paziente risponda a dei particolari criteri di salute orale, come la consistenza dell'osso e la sua qualita'''. .