BARI – ''Dedichiamo la vittoria al presidente Garrone che in settimana ha vinto una partita importante, superando un problema di salute. Adesso insieme a lui, ai tifosi ed alla squadra siamo pronti allo sprint finale'': l'allenatore della Samp Alberto Cavasin a nome di tutto il clan doriano ha rivolto un pensiero affettuoso al patron Garrone, soddisfatto del successo al San Nicola contro il Bari. ''Era una partita molto particolare – analizza Cavasin – e mi aspettavo una sfida brutta. Quando c'e' cosi' tanta tensione e pressione alcuni giocatori ne risentono. Abbiamo segnato ma abbiamo anche sofferto fino alla fine''. Resta sullo sfondo, pero', la tegola dell'espulsione di Poli:''E' stato il migliore in campo. Ha protestato per un fallo nel recupero ed il quarto uomo ha spinto per la sua espulsione. Credo che l'arbitraggio sia stato troppo severo e fiscale. La gara non andava tenuta cosi' in pugno''. La vittoria, infine, puo' avere un riverbero positivo in vista della gara con il Brescia: ''Sara' difficilissima, ma il successo del San Nicola puo' rappresentare una svolta psicologica. Questi sono tre punti fondamentali in una giornata nella quale da un lato il Genoa ha battuto il Lecce, ma contro i pronostici ci sono state anche le vittorie di Parma e Cesena''. Sorride alla fine della gara anche bomber Pozzi: ''Gillet mi ha parato tutto. Poi sul rigore ho tirato con potenza, ed ha potuto solo sfiorare il tiro..''. L'ultima considerazione e' sulla possibile tabella salvezza: ''Fare previsioni e' difficile. Prima di questa gara immaginavo di fare tre punti con Bari e Brescia e quattro tra Palermo e Genoa. Speriamo di arrivare a quota 42, e poi vedremo come staranno le altre concorrenti''. ''Mi sento solo, un po' come Don Chisciotte'': il tecnico del Bari Bortolo Mutti ha accolto la certificazione matematica della retrocessione con grande dignita', arrendendosi per ultimo all'amaro verdetto della stagione. ''Abbiamo giocato con paura – spiega l'allenatore dei pugliesi – siamo in una condizione difficile. La squadra fa molta fatica negli ultimi venti metri, non abbiamo pero' regalato nulla a nessuno. Nonostante tutto, abbiamo gestito con intelligenza la gara, pur davanti ad una Sampdoria con grandi motivazioni''. Sull'episodio che ha deciso la partita Mutti ha parole 'tranchant': ''Abbiamo perso per un rigore stupido, causato da una ingenuita' di Huseklepp, una situazione che si poteva evitare. Ho il rammarico per questo risultato: volevo vincerla per i nostri tifosi, ma l'epilogo di questa stagione era gia' scritto''. Una battuta sull'esclusione di Belmonte: ''Il difensore calabrese non l'ho portato nemmeno in panchina. Scelta tecnica? Si', non stava rendendo secondo le mie attese''. Mutti ha poi fatto un breve bilancio della sua gestione: ''Ho fatto un buon lavoro in due mesi. Ma al Bari sono mancati elementi essenziali per il progetto di squadra. In ogni caso nessuno ammaina la bandiera: anche con la Roma voglio giocare per vincere''.
