GENOVA – E' una partita disperata tra due squadre disperate quella in programma domani al Ferraris di Genova, dove Sampdoria e Brescia si giocano tanto, forse tutto, in chiave salvezza. In classifica sta meglio la Samp per la fortuna delle migliaia di tifosi blucerchiati che dovrebbero affollare le gradinate nonostante il giorno della Festa del Lavoro, ma il ricordo delle ultime prestazioni casalinghe lasciano intatti forti timori. L'allenatore Cavasin cerca di tirare su il morale ai suoi al termine di una rifinitura conclusa senza intoppi questa mattina nel ritiro di Novi Ligure. La buona notizia e' che tra i venti convocati per la gara di Marassi c'e' anche Dessena, che si e' ristabilito in fretta dall'attacco febbrile di ieri. Restano fuori pero' gli squalificati Volta e Poli e gli infortunati Semioli, Martinez e Padalino. Assenze importanti che non aiutano a cacciare i fantasmi. In casa la Sampdoria recente e' infatti un disastro: ha subito 7 sconfitte nelle 17 gare interne finora disputate nella stagione (eguagliato il record negativo del 2005-'06), ma soprattutto ha perso le ultime cinque consecutive al Ferraris: Genoa, Inter, Cesena, Parma e Lecce. L'ultimo risultato positivo risale al 13 febbraio scorso, 3-1 sul Bologna. Per la legge dei grandi numeri, pero', l'astinenza prima o poi finira'. Per fortuna di Cavasin il Brescia sta peggio. Le Rondinelle hanno vinto solo una delle ultime 10 gare ufficiali disputate: il 2 aprile, 3-1 in casa contro il Bologna, combinazione. Nelle altre 9 partite esterne ha 5 pareggi e 4 sconfitte e l'ultima vittoria fuori casa e' lontanissima, il 19 settembre col Chievo. La tensione blucerchiata e' stata rotta dal ritorno in scena del patron Riccardo Garrone. Reduce da una breve degenza in ospedale, e' andato al ritiro a dare forza ai suoi, a chiedere un regalo per il Primo maggio. Pozzi e Biabiany proveranno sicuramente a segnare per dargli tre punti salvezza e cacciare all'inferno il Brescia. Ci sara' capitan Palombo, quello che non molla mai, e dietro, per fermare Caracciolo e Eder non cederanno un metro Zauri, Gastaldello, Lucchini e Ziegler. Ma la formazione resta segreta, l'allenatore studia qualche cambio a sorpresa.