Sampdoria vietato sbagliare: Cavasin con il tridente

GENOVA – Tre attaccanti per tre punti. Formula Cavasin anti-Palermo, taumaturgica per una serie B incombente. Formula che comparira' al Ferraris per la penultima di campionato, un tridente mai utilizzato prima e per giunta mascherato. Quando si dice giocarsi il tutto per tutto. Le buone notizie sono poche, ma insomma ci sono: Gastaldello ha recuperato e anche se potrebbe partire dalla panchina Cavasin potra' fare affidamento su una difesa abbastanza chiusa almeno nei secondi 45'. Panca corta, come sempre, anche se Martinez ha recuperato e giochera'. Ma la novita' e' il tridente che il tecnico trevigiano ha sperimentato per poco una volta sola. Maccarone, Pozzi e Biabiany sulla fascia dovrebbero garantire, nei limiti, la force de frappe. Dietro Guberti e Palombo, le anime vere della squadra. Mancheranno Ziegler e Mannini, squalificati, che assicuravano una certa fluidita'. Collocare Maccarone e Pozzi davanti, spostando Biabiany sulla fascia potrebbe aumentare la forza in avanti e Guberti dietro alle punte sara' la mezza punta-fantasma che se e' in forma puo' fare miracoli. Ma c'e' un problema: se Cavasin spremera' i suoi attaccanti per cercare il tutto-subito non avra' ricambi in caso di necessita'. Il Palermo di Miccoli, che e' anche quello di Ilicic e Bacinovic, non lascera' spazi anche se si puo' pensare che avra' la testa alla Coppa Italia. Questo e' il problema: Cavasin dovra' convincere i suoi 11 a non lasciare palla che sia una. Non si dovranno distrarre come e' successo nel derby, dovranno correre come lepri e avere coraggio da vendere perche' questa e' realmente l'ultima chiance che, se e' vero che potrebbe non servire a nulla, non va assolutamente sprecata. Cavasin ci crede e ci crede anche il presidente Garrone. Ci devono credere anche quelli che scendono in campo. E tra questi proprio i difensori: Gastaldello (che partira' appun to dalla panchina lasciando almeno il primo tempo a Volta), Lucchini che sa come si fa e lo deve fare, Lackzo che ha molto ben lavorato, Zauri. Insomma, calma, gesso e coraggio: non e' detto che serva ma la cabala puo' essere d'aiuto se si pensa alla Fiorentina 2004 e al Bologna 2009. Mandarono i tifosi all'ospedale con le coronarie arrosto, ma rimasero in serie A con la vittoria dell'ultima partita. .

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