ROMA – I medici di famiglia aderenti alla Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg) si rifiuteranno di eseguire i controlli sulle autocertificazioni dei pazienti sul reddito per ottenere l'esenzione dal pagamento del ticket per visite ed esami specialistici, come previsto dal decreto del ministero dell'Economia in vigore da ieri. Lo annuncia il segretario Fimmg Giacomo Milillo, sottolineando come gia' oggi negli studi medici regnino ''grande confusione e incertezza''. "C'é grande disagio tra i medici – ha sottolineato Milillo – che per rispondere a tale incombenza devono sottrarre tempo a visite e pazienti e sono ostacolati dunque nella loro attivita' di assistenza, ma anche tra i cittadini, spesso confusi sul da farsi, anche considerando le diverse indicazioni da parte delle differenti regioni". Per questo, i medici di famiglia, ha confermato Milillo, "in assenza di una certificazione delle Asl, non inseriranno l'esenzione nelle prescrizioni degli esami. Solo a questa condizione accetteremo, in via transitoria e per venire incontro agli assistiti, di trascrivere l'esenzione per reddito, ma riteniamo che tale procedura a regime debba avvenire per via automatica". Ad ogni modo, ha aggiunto il segretario Fimmg, ''siamo in una fase transitoria e la maggioranza delle regioni ha gia' deciso un rinvio; ad esempio, in Lazio varra' ancora l'autocertificazione fino al 31 giungo''. Tuttavia, ha concluso Milillo, ''resta l'incertezza sulle procedure. Da parte nostra continuiamo ad attendere una risposta da parte del ministero dell'Economia e ribadiamo che il decreto in questione e' inapplicabile''.