ROMA – Ogni anno in Europa 4,1 milioni di persone contraggono un'infezione in ospedale e 37 mila muoiono per questa causa. Il 20-30% dei casi sarebbe, pero', prevenibile con un programma di igiene intensiva. E' quanto segnala il Centro europeo per il controllo delle malattie Ecdc, che nella Giornata mondiale dell'igiene delle mani promuove la Rete europea di sorveglianza delle infezioni associate all'assistenza sanitaria. Secondo i dati dell'Ecdc, i principali siti di infezione sono tratto urinario (27%), basse vie respiratorie (24%), sito chirurgico (17%) e sangue (10,5%). I siti di infezione residua rappresentano in media il 19,3% dell'incidenza e comprendono infezioni gastrointestinali, della pelle e dei tessuti molli. I microorganismi maggiormente coinvolti sono Escherichia coli e Staphylococcus aureus, seguiti da Pseudomonas aeruginosa. Inoltre, la maggior parte dei casi di antobiotico-resistenza descritti negli ospedali e' causata dal batterio Mrsa (Methicillin-Resistant Staphylococcus Aureus).
