Sanità: verso l’accordo tra le Regioni sul riparto da 106 mld euro

I g – I governatori delle Regioni italiane stanno tentando da due giorni ormai di trovare l'intesa tra loro sul riparto del Fondo sanitario nazionale 2011 che vale 106,4 miliardi di euro. Questa tre giorni (la Conferenza e' convocata anche per domani) segue quella che si tenne la prima settimana di febbraio, quando i governatori non riuscirono ad accordarsi. La partita, come ogni anno, non e' facile ma c'e' la consapevolezza da parte di tutti che se non si trova l'accordo nelle prossime ore non lo si trovera' piu'. E allora varra' lo schema di riparto gia' messo a punto da mesi dal ministero della Salute che mercoledi' 20 aprile sara' messo all'ordine del giorno della Conferenza Stato-Regioni. Quello schema di riparto, che ha favorito alcune Regioni, Lazio, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, in particolare, non ha facilitato, a detta di molti, il dialogo tra i governatori. Tutti pero' sono consapevoli che non trovare l'accordo tra loro sarebbe una sconfitta, ancora di piu' in tempo di federalismo. E poi sarebbe la prima volta che le Regioni non si accordano sul riparto. ''Speriamo di raggiungere un accordo, ne va della dignita' delle Regioni'', ha sintetizzato oggi il presidente delle Marche, Gianmario Spacca. Le Regioni del sud, che da tempo si battono per ottenere il riconoscimento del criterio della deprivazione socio-economica, che porterebbe piu' soldi nelle proprie casse, hanno rinunciato in queste ore, a chiedere l'introduzione, da subito, del criterio. Se ne parlera' comunque presto: i presidenti, ha riferito il presidente della Calabria, Giuseppe Scopelliti, hanno concordato di affidare all'Agenas, l'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali e ai direttori generali, il compito di stilare nuovi criteri. Tra i governatori si e' anche parlato della possibilita', che verrebbe permessa alle Regioni in deficit sanitario, di attingere ai fondi Fas. Tanti sono i temi quindi sul piatto, e il presidente della Conferenza delle Regioni ha incontrato, con il vicepresidente Michele Iorio, uno ad uno i governatori e gli assessori alla Sanita' per verificare richieste e necessita'. L'accordo e' nell'aria, forse si concretizzera' nelle prossime ore. Per tradizione i presidenti riescono a ''chiudere il cerchio'' sul riparto nella notte. .

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