Sarah Scazzi, per Sabrina Misseri ricorso respinto e lei piange in carcere

TARANTO – ''Quando sono entrato nella sala colloqui l'ho trovata che stava piangendo a dirotto. Poi le ho spiegato cosa ha deciso la Cassazione realmente e si e' rincuorata''. Lo ha detto l'avv.Nicola Marseglia riferendosi al colloquio avuto in carcere questa mattina con Sabrina Misseri, la 23enne accusata dell'omicidio di Sarah Scazzi redatti e firmati sia dall'avvocato Franco Coppi sia dall'avvocato Emilia Velletri (che si dimise dall'incarico dopo l'apertura di un procedimento penale della procura nei confronti di suo marito, Vito Russo, co-difensore di Sabrina Misseri, per soppressione di atti). ''La mia assistita – ha aggiunto Marseglia – dopo sette mesi trascorsi in carcere ovviamente è in una condizione di estrema fragilità. Mi ha detto: 'Avvocato, finalmente una notizia positiva. Allora c'è qualcuno disposto a credermi'. Le ho risposto che non deve farsi prendere dalla sconforto. Intanto, attendiamo la decisione del gip sulla nostra richiesta di ascoltare nuovamente Michele Misseri nell'ambito delle indagini difensive''. Il giudice Martino Rosati ha dato cinque giorni di tempo alla difesa del contadino e ai pubblici ministeri per esprimere il proprio parere sull'istanza. Il termine scade venerdi' ma l'accoglimento della richiesta dei legali di Sabrina appare scontato. "E' un nostro diritto'' si limita a dire Marseglia. .

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