TARANTO – ''Sabrina non aveva capito niente perchè le tv nazionali avevano detto in maniera semplicistica che erano stati rigettati i ricorsi. Invece la Cassazione ha rimesso in gioco la decisione del Tribunale dell'appello del 18 gennaio scorso''. Lo ha detto uscendo dal carcere dopo aver avuto un colloquio con la sua assistita l'avv. Nicola Marseglia, che insieme a Franco Coppi difende Sabrina Misseri, la 23enne di Avetrana accusata con il padre Michele dell'omicidio di Sarah Scazzi. Ieri la prima sezione penale della Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso della difesa contro l'ordinanza confermativa della custodia cautelare dello scorso 12 novembre 2010 e annullato con rinvio, per nuovo esame dal parte del Tribunale di Taranto, l'ordinanza emessa dal riesame il 18 gennaio. ''Per noi – ha aggiunto Marseglia – è un primo segnale di apertura. La Cassazione dice al Tribunale che abbiamo portato nuovi elementi da scrutinare che non sono stati presi in considerazione e l'appello va rifatto. Potrebbe accadere di tutto anche se penso che sul piano cautelare non cambi nulla''. .
