Save the children: sempre più madri-bimbe

ROMA – Mille donne e 2.000 bambini muoiono ogni giorno per complicazioni al momento del parto: si parte da queste cifre per capire la situazione delle madri nel mondo. Un pianeta spaccato in due, con i Paesi piu' sviluppati da una parte e quelli piu' poveri dall'altra: a un estremo la Norvegia, dove ogni donna e' assistita al momento del parto, all'altro l'Afghanistan, dove lo e' solo una se sei-sette. L'Italia, paese industrializzato, se la cava ma scende nella classifica del benessere materno-infantile, e ''vanta'' una presenza di oltre 10 mila mamme adolescenti. Queste sono solo alcune delle cifre contenute in due Rapporti presentati oggi da Save the Children, in occasione del lancio della Campagna Every One contro la mortalita' infantile, alla vigilia della Festa della mamma. Echeggiano gravi le parole del presidente del Senato, Renato Schifani, che ha inviato un messaggio: ''Le morti di mamme e bambini per mancanza di cure e assistenza, oggi, nel XXI secolo, costituiscono un fatto assolutamente inaccettabile''. Secondo la seconda carica dello Stato ''e' dovere di tutti, Governi, istituzioni internazionali, associazioni e società civile, portare avanti con determinazione e forza l'impegno per garantire a ogni bambino e mamma il diritto alla salute e alla sopravvivenza''. I dati del ''Rapporto sullo stato delle madri nel mondo'' evidenziano che 48 milioni di donne danno alla luce un bambino senza alcuna assistenza professionale e che due milioni partoriscono in totale solitudine, senza neanche un familiare. Se fossero assistite, il numero di morti alla nascita calerebbe drasticamente. L'Italia, quanto a benessere materno-infantile, e' nei ranghi alti della classifica ma perde posizione, scendendo al 17.mo al 21.mo posto a causa, soprattutto, della condizione della donna e al suo ruolo nella società, a partire dalla presenza in Parlamento, l'accesso all'istruzione, i servizi per la salute, il ricorso alla contraccezione. La direttrice centrale dell'Istat, Linda Laura Sabbadini, lancia l'allarme: le mamme, e in genere le donne, italiane sono sovraccariche, gravate di impegni dentro e fuori della famiglia, e non ce la fanno piu' a star dietro a tutto. I dati italiani fanno riflettere il ministro per le Pari opportunita', Mara Carfagna: ''e' uno sprone – dice – a proseguire con forte determinazione lungo il percorso avviato sin dall'inizio della legislatura dal Governo, una strada che ci ha visti impegnati a potenziare le misure di sostegno alla maternità e all'occupazione femminile, ad aumentare i servizi e le tutele per le donne lavoratrici''. La seconda ricerca di Save the Children, sulle mamme teen ager, evidenzia come in Italia ce ne siano più di diecimila, e se la maggior parte hanno tra 18 e 19 anni, ben 2.500 sono minorenni. Anche in questo caso si ripropone il divario tra nord e sud: il 71% delle baby-mamme vive al mezzogiorno e nelle isole, dove i nati da madri under 20 rappresentano il 3% del totale delle nascite nell'area, a fronte dell'1,3% nell'Italia nord-orientale e nord-occidentale e dell'1,1% dell'Italia centrale.

Published by
admin