Londra (Regno Unito) – Sessantuno di migranti sono stati lasciati morire nel mar Mediterraneo dopo che i loro allarmi sono stati ignorati da unità militari della Nato e dell'Europa. A denunciarlo è il quotidiano britannico Guardian, secondo cui un barcone con a bordo 72 passeggeri, tra cui diverse donne, bambini e rifugiati politici, è andato alla deriva dopo aver lasciato Tripoli il 25 marzo in direzione Lampedusa. Secondo il Guardian, nonostante gli allarmi lanciati alla guardia costiera italiana e il contatto con elicotteri e navi da guerra della Nato, non è stato condotto nessun tentativo di soccorso e 61 persone hanno perso la vita per mancanza di acqua e cibo.