Bari – "A Manduria si è scelto di localizzare una gigantesca tendopoli. Si parla di 1500 posti letto, in prospettiva di 3500, fino ad arrivare a 5mila posti letto. Ma la prima cosa che mi chiedo è quale sia la sua natura giuridica. E' un centro di identificazione ed espulsione di clandestini? E' un centro per richiedenti asilo? Questo luogo rischia di essere un luogo ibrido per ragioni obiettive e lo sarà fin quando la propaganda leghista imporrà una distinzione tra clandestini e richiedenti asilo anche nel pieno di una emergenza umanitaria. Il rischio è che ci troveremo a gestire un luogo senza qualità". Lo ha detto il presidente della regione Puglia Nichi Vendola che, nella tarda mattinata di oggi, ha visitato, insieme con l'assessore alle politiche per l'immigrazione Nicola Fratorianni, la tendopoli allestita a Manduria. "Noi continuiamo a chiedere a Maroni – ha detto Vendola – perchè non si attiva quel permesso di soggiorno di protezione temporanea (previsto dall'art. 20 del testo unico sull'immigrazione ndr), strumento utile per affrontare situazioni di crisi e già utilizzato per altre emergenze umanitarie". Vendola poi ha ricordato che "la Puglia vuole fare la propria parte, come ha sempre fatto, per l'accoglienza di persone in fuga, ma l'accoglienza significa distribuire sull'intero territorio nazionale un carico di persone, in modo tale da non creare discariche umane" come invece si sta facendo a Manduria.