Roma – Stando agli ultimi dati della Cgil, in Italia il precariato coinvolge 3.757.000 persone, con un'incidenza sul totale dell'occupazione del 12,2 per cento. La fetta più consistente è costituita dai lavoratori dipendenti a termine. La seconda, probabilmente la più controversa, riguarda le collaborazioni coordinate e continuative o a progetto. Stando ai dati Inps sono 1.475.111 le persone cc.co.co o co.co.pro. Se a questi si sommano anche le persone con partita Iva, il numero arriva a otto milioni. In Italia, con la crisi, il tasso di disoccupazione giovanile è tornato a crescere: a dicembre 2010, 29,8 per cento per gli uomini e 29,4 per cento per le donne. Ogni anno sono 45mila i laureati che lasciano l'Italia, il loro disamore per il nostro Paese costa annualmente – stima l'Ocse – 6 milioni di dollari. Sono solo il 30 per cento le giovani famiglie che riescono ad acquistare una casa. Una piaga che colpisce anche il mondo del giornalismo: i precari delle redazioni guadagnano anche 5 euro per un pezzo pubblicato, e sul web il compenso può scendere anche alla metà. Oggi a Roma, in 29 città italiane e a Bruxelles, Washington e in Spagna, il mondo del precariato scenderà in piazza.