Roma – "Con questa proposta di legge voglio difendere tutti gli italiani. Le intercettazioni non possono essere più considerate oro colato". Così Domenico Scilipoti del gruppo dei Responsabili, risponde a LaPresse sul provvedimento depositato alla Camera, che vuole modificare l'articolo 192 del codice di procedura penale rendendo "le intercettazioni una prova di cui va verificata l'attendibilità e non più una prova piena". Sulla tempestività della legge, depositata proprio quando il Governo Berlusconi ha dato una accelerata al disegno di legge sulle intercettazioni e soprattutto quando non si fa altro che parlare di leggi ad personam, l'ex deputato dell'Idv non si lascia trascinare nelle polemiche e ribadisce il principio che lo ha portato a proporre questa legge: "Oggi siamo tutti intercettati e ne siamo coscienti a differenza di 10 anni fa. Per questo le conversazioni telefoniche potrebbero non essere tutte spontanee – spiega Scilipoti – ma anzi essere architettate d'arte ed essere lesive. Questo non deve accadere".
