ROMA – Trasportounito conferma il fermo nazionale di 5 giorni dei Tir che scattera' alla mezzanotte di domenica 15 maggio. La decisione, che e' stata presa nonostante proprio oggi il Tavolo sull'autotrasporto abbia presentato alle associazioni la bozza del decreto interministeriale che mette a disposizione 368 milioni di risorse previste dalla Finanziaria per il 2011, solleva pero' critiche e defezioni tra le associazioni del settore. Anita (Associazione nazionale imprese trasporti automobilistici aderente a Confindustria) e Fedit (Federazione italiana trasporti) hanno definito ''ingiustificato ed irresponsabile'' il fermo dell'autotrasporto che, sostengono ''rischia di causare seri danni all'economia del nostro Paese''. Le associazioni Le associazioni Aias e Assotrat ''pur condividendo la vertenza in corso proclamata dalle altre sigle sindacali'' si astengono dal fermo. La decisione, spiegano in una nota, e' stata adottata ''a seguito delle proposte ricevute dal Governo nazionale relativamente alla problematiche dell'autostrasporto'': ''Apprezziamo lo sforzo fatto dal Governo per una pronta risoluzione, che verrà sancita da un protocollo d'intesa da sottoscrivere nelle prossime ore''. Trasportounito, esprimendo il proprio dispiacere per la decisione delle due associazioni siciliane di non partecipare al fermo, fa sapere che l'iniziativa di protesta sta vedendo nelle regioni del Sud un'adesione particolarmente compatta. ''Speriamo nell'interesse della categoria – afferma il segretario generale di Trasportounito Maurizio Longo – che l'accordo ipotizzato sia davvero positivo, pronti comunque a sederci a un autentico tavolo di trattativa. Ma per ora nessuna di queste ipotesi ci pare realistica''. L'associazione che ha proclamato il fermo e' intanto l'unica delle 13 associazioni dell'autotrasporto a non aver partecipato al tavolo che si e' svolto oggi presso il ministero dei Trasporti. ''L'agitazione proclamata da una associazione che diserta il tavolo del settore non porta a risultati positivi e rischia, se attuata con forme contro-legge come i blocchi, di danneggiare la nostra economia in un momento delicato'', ha sottolineato il sottosegretario Giachino, puntualizzando che l'esito del tavolo ''premia l'autotrasporto, un settore fondamentale per la nostra economia che viaggia al 90% su gomma''.
