ROMA – Gli studenti, universitari e delle scuole medie e superiori, sono stati parte piu' che attiva oggi delle manifestazioni che si sono svolte in tutta Italia a sostegno dello sciopero generale indetto dalla Cgil. A centinaia, migliaia secondo le organizzazioni studentesche, sono scesi in piazza, organizzando picchetti, bloccando il traffico, lanciando uova, occupando binari. A Roma hanno anche tentato di entrare in una banca, a Torino sono stati caricati dalla polizia. Scontri anche a Genova, con una ventina di feriti. ''Gli studenti riconquistano il loro maggio'' rivendica la Rete della conoscenza, una delle organizzazioni studentesche, a cortei finiti. ''Chi ci voleva gia' a pregustare le vacanze estive e' stato smentito. Siamo presenti in piu' di 50 piazze nelle principali citta' italiane perche' per noi lo sciopero generale e' il massimo momento di unione tra tutte quelle soggettivita' che da anni si mobilitano contro l'attacco ai diritti nel mondo del lavoro, al welfare, alla distruzione della scuola e dell'universita'''. ''Scendiamo in piazza al fianco dei lavoratori – spiega un'altra organizzazione, la Rete degli studenti – non per semplice solidarieta', ma per manifestare un disagio che e' comune e trasversale: stanno distruggendo la scuola, le universita' pubbliche, il lavoro e i diritti, lasciando noi giovani in balia di un futuro incerto e di una vita precaria''. Particolarmente vivaci i cortei studenteschi a Roma, Torino e Genova. Nella capitale, gli studenti hanno bloccato il traffico sul Muro Torto, poi al grido di ''picchetto precario'' hanno tentato di entrare in una banca per bloccarne le attivita', ma un cordone delle forze dell'ordine ha impedito l'accesso e percio' si sono limitati a lanciare in aria dei volantini. Studenti e precari hanno quindi bloccato alcuni binari della stazione Termini, ''passeggiando'' da un binario all'altro per impedire gli arrivi e le partenze dei treni, seguiti a vista dai blocchi dei contingenti delle forze dell'ordine in tenuta antisommossa. Al grido di ''Se ci bloccano il futuro, noi blocchiamo la citta''' hanno anche acceso fumogeni all'interno della stazione. A Torino, circa duemila studenti hanno sfilato lanciando uova e palle di vernice contro la sede dell'Ufficio scolastico regionale, gridando slogan contro il governo, il ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini e il presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota. Ci sono stati anche momenti di forte tensione con la polizia, che per due volte ha caricato i manifestanti che stavano cercando di forzare l'ingresso della sede di Equitalia, la societa' per la riscossione dei tributi; un gruppetto di giovani ha cercato di forzare il portone, che ha resistito e sul quale sono state fatte due scritte, una in rosso ''Ladri'' e una in nero ''Usurai''. Bilancio dei disordini: due studenti accompagnati in Questura per accertamenti, alcuni giovani contusi senza pero' il ricorso alle cure ospedaliere. Scontri tra polizia e studenti anche nei pressi della stazione Principe di Genova, dove si trovava un gruppo di 300 persone dei centri sociali e anarchici, con un bilancio di una ventina di feriti tra i manifestanti e le forze dell'ordine. La Questura avrebbe denunciato in stato di liberta' una studentessa francese sorpresa a lanciare pietre contro gli agenti.
