Torino – Oltre 1400 assemblee nelle imprese pubbliche e private, centinaia di incontri con i pensionati, nelle circoscrizioni e nei comuni, confronti con immigrati e studenti. Così la Cgil di Torino si è preparata allo sciopero generale del 6 maggio. La manifestazione partirà venerdì alle 9 e 30 da Porta Susa, con un corteo fino in piazza Castello. "Vogliamo ribadire – ha ammonito oggi Donata Canta, segretaria torinese, riferendosi agli episodi di domenica scorsa, Primo maggio, in cui gli autonomi bruciarono in piazza bandiere della Cisl – che prevaricazioni, forme violente contro cose e persone non fanno parte delle scelte e della storia della Cgil". Ci sono due motivi, ha spiegato la Canta, "per essere seccamente dentro a questo sciopero".
