Scudetto. Le pagelle del Milan: Ibrahimovic e Pato i migliori

MILANO La miglior difesa del campionato tre attaccanti in doppia – MILANO – La miglior difesa del campionato, tre attaccanti in doppia cifra, un centrocampo dinamico e solido. Al giro di boa si poteva prevedere uno scudetto nel nome di Ibrahimovic, invece su questo titolo sono impresse quasi tutte le sigle di un gruppo gestito con intelligenza da Allegri, che si e' liberato della zavorra di RONALDINHO (fino a dicembre un gol, tanta panchina e indolenza, voto 5), ha tirato fuori il meglio dal collettivo e ora punta ad aprire un ciclo. ABBIATI 8.5 – Fa gli straordinari all'inizio quando la difesa deve assestarsi, poi poche parate ma determinanti: nel derby di ritorno e a Brescia mette le mani sullo scudetto. AMELIA 5 – In 6 presenze incassa 10 reti. Delude da vice Abbiati, al suo posto puo' arrivare Marchetti. NESTA 8 – Nonostante i molti infortuni, per fortuna del Milan non ha ancora voglia di smettere. Guida la difesa con classe e concretezza, insegnando a Thiago Silva come si diventa leader. SOKRATIS 5 – Segnato dall'esordio terribile a Cesena. Ha volonta', ma per Allegri non e' adatto come centrale nel Milan. ODDO 6.5 – Sfrutta le poche occasioni: esce dalla quarantena a Napoli, diventa eroe con 2 assist e torna nelle retrovie. ZAMBROTTA 7 – Perde 4 mesi per una lesione menisco, prima e dopo mostra perche' a 34 anni e' nella mente del ct Prandelli. BONERA 6 – Al centro o sulle fasce, e' il jolly della difesa. Frenato dagli infortuni, quando e' chiamato in causa fa il suo. THIAGO SILVA 8.5 – Comincia segnando un gol, prosegue a iosa. Elegante o essenziale, spesso regge la difesa senza Nesta e sta diventando leader. Per necessita', bravo anche da mediano. VILA' sv – Un caso da 'Chi lo ha visto?'. LEGROTTAGLIE sv – Arriva a gennaio come scorta. 'Cosi' vuole Dio' dice, ma gioca solo 39', mandato ko dal laziale Kozak. JANKULOVSKI 6 – Accantonato per 7 mesi non fa una piega. Poi tre discrete partite di fila, alla quarta parte il ginocchio. YEPES 7 – Accolto con scetticismo dai tifosi, Berlusconi nota che puo' piacere alle donne. Da vice Nesta va oltre le aspettative. La classe non e' la stessa, ma ha fisico, carattere ed esperienza. Da vedere se accettera' ancora questo ruolo. ANTONINI 7 – Quasi sempre titolare fino a febbraio, quando uno stiramento gli fa perdere ritmo e posto. L'anno prossimo dovra' sgomitare per trovare spazio sulla fascia sinistra. MERKEL 6.5 – Fra gennaio e febbraio 7 partite da titolare e un gol. Ha talento, ma presto torna in fondo alle gerarchie. EMANUELSON 7 – Arriva a gennaio e porta intraprendenza e corsa a centrocampo. E' il 12/o uomo ideale, quello che puo' cambiare ritmo a una partita entrando dalla panchina. VAN BOMMEL 8 – Il Milan deve ringraziare le sue liti con Van Gaal al Bayern. L'esordio con espulsione promette male, ma l'olandese ha tutto quello che mancava ad Allegri senza Pirlo e Ambrosini: diga davanti alla difesa e playmaker lucido, da manuale la marcatura su Sneijder nel derby. GATTUSO 7 – Non sbaglia i match piu' importanti, e la ''ciofeca'' segnata alla Juventus indirizza lo scudetto. Ma la testata a Joe Jordan in Champions e' una macchia indelebile. Galliani lo ha blindato, ma il suo futuro non e' deciso. SEEDORF 7 – Tanta panchina all'inizio, quando e' lento, combina qualche pasticcio (vedi Udinese) e viene fischiato. Si sveglia a Londra: non basta per superare il Tottenham ma lo carica per un finale di campionato a cinque stelle. STRASSER 6.5 – Usa gli occhiali per distinguersi da Seedorf. In campo non c'e' rischio, ma tecnico e compagni ne apprezzano l'abnegazione e lo ringraziano per un gol da 3 punti a Cagliari. FLAMINI 6.5 – Non e' la sua miglior stagione. Soffre la concorrenza prima di Boateng e poi di Van Bommel, fa avanti e indietro dalla panchina ma quando gioca e' spesso utile. ABATE 7 – Parte da riserva, si rilancia arginando Cristiano Ronaldo a novembre. Rischia il pasticcio nel derby d'andata, ma al ritorno regala l'assit per Pato: nel complesso affidabile. PIRLO 6.5 – Un gol decisivo a Parma, poi fuori 4 mesi per guai muscolari. A sorpresa il Milan funziona anche senza il suo regista. Dopo 10 anni potrebbe tentare un'avventura altrove. AMBROSINI 6.5 – Anche per lui una stagione condizionata dagli infortuni: capitano senza la certezza del rinnovo, quando c'e' si fa notare, con tanto pressing e un gol al Bari. BOATENG 8 – Grande intuizione di Galliani, rende oltre ogni previsione. Mediano aggressivo, mezzala in moto perpetuo e all'occorrenza trequartista ispirato, segna anche 6 volte fra campionato e Champions. Scontato il riscatto dal Genoa. PATO 8.5 – La convivenza con Ibra all'inizio non e' facile. Alla fine, con 14 gol, e' determinante almeno quanto lo svedese. Resta un mistero il motivo di tanti guai muscolari, intanto con Barbara Berlusconi ha ritrovato serenita'. INZAGHI 6.5 – Tanta panchina ma supera Muller fra i goleador europei e Van Basten fra quelli del Milan. Il 10 novembre il ginocchio fa crac e deve abdicare. IBRAHIMOVIC 8.5 – Si presenta sbagliando un rigore a Cesena, poi trascina la squadra in testa: 14 reti, 10 assist, acrobazie e colpi di genio. Non guarisce dal mal di Champions e a marzo la testa e' in sovraccarico: 2 espulsioni gli costano 5 turni di squalifica. Quasi meta' scudetto comunque e' suo. ROBINHO 7.5 – A 27 anni finalmente una stagione da ricordare. E' record di sprechi, ogni 7 tiri in porta segna un gol, ma non sbaglia quello di Brescia che ipoteca il titolo. CASSANO 7 – In quattro mesi il Milan lo rivitalizza e lui ripaga con 7 assist e 4 gol, l'ultimo subito dopo la nascita del figlio. In forma decente sara' molto utile l'anno prossimo. ALLEGRI 9 – La bocciatura di Ronaldinho, le verticalizzazioni per Ibrahimovic, i tre mediani muscolari, Boateng trequartista: praticamente non ha sbagliato una scelta, e soprattutto ha gestito al meglio il gruppo, motivando le stelle e coinvolgendo anche chi giocava meno. Senza mai andare sopra le righe.

Published by
admin